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Mai senza coperchio e altri trucchi per cuocere la pasta in modo sostenibile

Se tutti gli italiani seguissero tre semplici accorgimenti ogni volta che cucinano la pasta, si risparmierebbero 350 milioni di chilowattora, sufficienti a illuminare gli stadi di calcio per tutte le prossime 24 stagioni di Serie A, Premier League, Liga spagnola e Bundesliga.

Impressionante, vero?

Ti diciamo di più: quando fai bollire l’acqua per cuocere la pasta metti il coperchio? Se la risposta è sì, hai risparmiato energia sufficiente a ricaricare il tuo smartphone per due-tre volte. Che diventano cinque se usi la giusta quantità di acqua.

Leggi anche: Quattro regole per abbinare pasta e condimenti

Cottura della pasta e impatto ambientale

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Uno studio promosso da Unione Italiana Food e presentato in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) ha calcolato per la prima volta l’impatto ambientale della cottura della pasta, analizzando:

  • consumi di energia
  • emissioni di Co2
  • utilizzo di acqua

Cambiamento climatico e crisi energetica ci rendono più attenti a non sprecare denaro e risorse ma a volte basta un piccolo e insospettabile gesto quotidiano per fare la differenza.

Sai quali sono le 10 ricette di pasta regionali più amate?

Tre consigli per essere più green

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Se vuoi prepararti un piatto di pasta all’amatriciana, di pennette all’arrabbiata o qualunque altro genere di condimento tu voglia, segui questi tre consigli:

  1. Tieni sempre il coperchio sulla pentola quando porti l’acqua a ebollizione
  2. Usa la giusta quantità di acqua (meno di quella che pensi)
  3. Spegni il fuoco prima del tempo (la cottura passiva può fare miracoli)

“Con un impatto ecologico dal campo alla tavola minimo rispetto ad altri alimenti, meno di 1m2 globale a porzione e appena 150 gr di Co2 equivalente – spiega Riccardo Felicetti, presidente di Pastai Italiani -, la pasta è il prototipo dell’alimento green”.

Ma possiamo fare di meglio, perché dalla fase di cottura della pasta a casa dipende ben il 38% del totale della sua impronta carbonica. “Uno sforzo minimo ci aiuterebbe a raggiungere un risultato importante e dall’Italia, depositaria della cultura della pasta al dente, può partire una vera e propria rivoluzione culturale”.

 Consumi dimezzati con le cotture alternative

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Quanto potremmo risparmiare cuocendo 200 gr di pasta secondo i tre consigli sopra esposti rispetto al modo convenzionale, cioè a pentola scoperta e con la proporzione di un litro d’acqua ogni 100 gr di pasta?

  • Usare il coperchio in fase di ebollizione non solo accelera i tempi ma fa risparmiare fino al 6% di energia ed emissioni di Co2 equivalente.
  • Cuocere la pasta con 700 ml di acqua anziché un litro per 100 g fa risparmiare il 30% di acqua e taglia del 13% l’energia e le emissioni di Co2 equivalente. E la pasta resta buona!
  • Provare la cottura passiva: dopo i primi due minuti di cottura tradizionale la pasta cuoce in modo indiretto, a fuoco spento e con il coperchio per non disperdere calore. Così risparmi fino al 47% di energia ed emissioni di Co2 equivalente.

In pratica, tenendo presente che in Italia consumiamo mediamente 23,5 kg di pasta pro-capite all’anno, ognuno di noi potrebbe risparmiare fino a 44,6 chilowattora, 13,2 chili di Co2 equivalente e 69 litri di acqua all’anno.

Se lo facessimo tutti, avremmo risultati importanti:

  • Risparmieremmo tra i 356 milioni e i 2,6 miliardi di chilowattora in un anno (pari a un secolo e mezzo di calcio in notturna in Europa, coppe comprese)
  • 4.100 m³ di acqua, sufficienti a riempire 1640 piscine olimpioniche
  • fino a 776 chilotonnellate di CO2e, le emissioni di una macchina per 21 viaggi andata-ritorno tra la Terra e il Sole.

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