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M5s, ecco il reddito di cittadinanza parlamentare: assunto anche Cominardi dopo Crimi e Taverna

L’indiscreto

Il tesoriere del partito di Conte, arrivato alla seconda legislatura, andrà all’ufficio legislativo della Camera. Anche l’ex ministra Dadone in movimento

Sono gli esodati del reddito parlamentare che usciti dal portone del Parlamento, vi rientrano la finestra. L’ultimo caso riguarda Claudio Cominardi, parlamentare del M5s per due legislature, pronto a essere assunto dal gruppo grillino della Camera.

C’è già un posto che lo attende: l’ufficio legislativo. L’ex parlamentare non è un ex qualcuno: ha i cordoni della borsa del partito di Giuseppe Conte. Si occupa di conti, è il tesoriere del M5s.

Un altro rientro che si unisce a quello di Paola Taverna e Vito Crimi. Due big tagliati fuori dal vincolo del doppio mandato che però si sono allocati in Senato, negli staff. Dietro a uno stipendio che si aggira fra i 70 e i 100 mila euro. 

Secondo i boatos del Transatlantico la lista di ex ripescati è destinata ad allungarsi. Anche l’ex ministra Fabiana Dadone sarebbe in trattativa per una scrivania negli staff parlamentari grillini.  E’ la battaglia per il Reddito di cittadinanza, ma parlamentare.   

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.

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