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Luigi Taveri, il campione è ora una leggenda del motociclismo – MotoGP – Moto.it

Alla vigilia del GP d’Austria una cerimonia, presenti i suoi familiari, ha incluso il tre volte iridato svizzero nella Hall of Fame della velocità

23 agosto 2022

Luigi Taveri è stato un grande pilota, in barba alla sua piccola statura, e dal 18 agosto scorso  è entrato a far parte delle leggende del motociclismo in pista.

La cerimonia si è tenuta alla vigilia del GP d’Austria alla presenza della moglie Tilde e della figlia Bianca, assieme al CEO di Dorma Carmelo Ezpeleta.

Scomparso a marzo del 2018 all’età di 88 anni, Taveri era nato nel cantone di Zurigo nel 1929.

Aveva iniziato a correre nel 1947 nei sidecar, come passeggero di suo fratello maggiore Hans; specialità nella quale debuttò due anni dopo nel campionato del mondo.

Da pilota iniziò a correre nella classe 350 nel 1951, vincendo l’anno dopo il titolo svizzero juniores con una Velocette 350.

Nella stessa categoria si affaccio nel mondiale del 1953, prima con la AJS poi con la Norton. Già l’anno successivo si schierò nella classe 250 con una Guzzi, nella 350 con una Norton e nella 500 con una Norton, prima, e con una MV Agusta poi.

Nel 1955 si concentrò su 125 (MV Agusta) e 250 (Moto Guzzi). Fu proprio nella ottavo di litro che Taveri raccolse i migliori risultati, culminati con i titoli mondiali nel 1962, 1964 e 1966, in sella alla famosa Honda a cinque cilindri.

Ma Taveri corse anche nella classe 50, dal 1962, e nella sua carriera proseguita fino al 1966 ha collezionato due secondi posti nel mondiale 125, un secondo posto nel mondiale 250 (nel 1956), uno nella classe 50 (nel 1965) e un terzo posto finale nel mondiale 350 del 1963.

Nella sua carriera sportiva Taveri ha partecipato a 135 GP, vincendone trenta e arrivando sul podio novanta volte. E’ tra i pochissimi piloti che hanno ottenuto punti iridati in tutte le classi del mondiale velocità, sidecar compresa.

Taveri si aggiunge così all’elenco delle MotoGP Legend assieme a Giacomo Agostini, Mick Doohan, Geoff Duke, Wayne Gardner, Mike Hailwood, Daijiro Kato, Eddie Lawson, Anton Mang, Angel Nieto, Wayne Rainey, Phil Read, Jim Redman, Kenny Roberts, Kenny Roberts Jr, Valentino Rossi, Jarno Saarinen, Kevin Schwantz, Barry Sheene, Marco Simoncelli, Freddie Spencer, Casey Stoner, John Surtees, Carlo Ubbiali, Alex Crivillé, Franco Uncini, Marco Lucchinelli, Randy Mamola, Kork Ballington, Dani Pedrosa, Stefan Dörflinger, Jorge Martinez, Jorge Lorenzo, Max Biaggi e Nicky Hayden.

“E’ davvero un grande onore per noi che Luigi sia insieme a tutti quei famosi piloti – ha detto sua figlia Bianca intervenendo –, e so che lui sarebbe molto, molto orgoglioso. Cercherebbe le parole per dire quanto è onorato.

Luigi è stato un pioniere delle corse in Svizzera e per noi è sempre stato un eroe. Per me mio padre è stato il miglior pilota ed è difficile da spiegare perché ci sono tante cose che potrei raccontare di lui e cosa ha significato per noi. Era un uomo che non ha mai perso il contatto con la realtà, era molto affidabile ed era semplicemente speciale. Penso che sia stato speciale anche per il motorsport in Svizzera: ha aperto le porte a tanti piloti e spero che ci potranno essere piloti svizzeri in grado di arrivare in MotoGP.”

(Nella foto in alto Dominique Aegerter, a sinistra, e Tom Lüthi, a destra. I due piloti elvetici fotografati con la moglie e la figlia di Luigi Taveri. Al centro Ezpeleta)

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