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L’ombra di Vitiello, l’abbraccio con Buffon e alta intensità: come cresce il Parma di Enzo

Enzo Maresca e Roberto Vitiello – foto parmacalcio1913.com

Guglielmo Trupo 15 luglio 2021 15:35

DAL NOSTRO INVIATO

CASTELROTTO (BZ) – Mani in tasca, occhi fissi sul pallone. Il fischietto lo lascia al prof, Marcos Alvarez, bravo a integrare qualche esercizio mutuato da altri sport: baseball e basket su tutti. Vicino a Enzo Maresca c’è sempre il pallone, oltre che Roberto Vitiello, più di un vice allenatore per il tecnico del Parma. A Castelrotto, sotto la pioggia incessante dei primi giorni, nasce e cresce una nuova squadra, irrorata dalle idee di calcio nuove di Enzo che stringe in mano un foglio arrotolato. Dentro ci sono movimenti, schemi, posizioni che i suoi devono ricoprire, dettagli curati in maniera maniacale. E ripresi dal match analyst Javi Molina, che si è posizionato su una tribunetta per riprendere dall’alto con la sua telecamera gli esercizi svolti agli ordini di Maresca. 

Enzo ieri li ha fatti rivedere per una decina di minuti alla squadra, spiegando ai calciatori che ogni esercizio è propedeutico a una fase successiva, e che quasi tutte le situazioni ripetute in allenamento possono rivedersi in partita. Avanti quindi con l’intensità dei giorni migliori, pressing d’altri tempi e velocità nel recupero palla. In un perimetro definito dai classici cinesini, Maresca ha disegnato un mini ring dove ha messo dentro i suoi. Spazi stretti, massimo due tocchi per liberarsi del pallone e – di conseguenza – dal pressing dell’avversario. Impegnati anche i due portieri, Buffon (che ha già una parola buona per tutti i compagni, da vero leader) e Colombi, chiamati a costruire l’azione dal basso. Partecipano al palleggio ad alto ritmo anche loro, con lo scopo da parte degli avversari di tentare il recupero immediato del pallone. E andare dall’altra parte, o nello spazio libero, ricercato attraverso movimenti mirati. 

“Eccola, gioca. Arriva, attenzione. Sì, bravo”. Nel vocabolario di Maresca, c’è spazio per questo e per i consigli che regala a ogni calciatore. Per ogni calciatore c’è una parola buona, un incoraggiamento, una pacca sulla spalla. Un consiglio: “Completa la giocata”, urla Maresca. Il rumore forte della pioggia in questi giorni ha mitigato l’intensità della voce di Enzo, che rimbomba però anche in Inglese, la lingua universalmente riconosciuta e tanto cara a KK, che se lo è goduto a bordo campo mentre parla in spagnolo con i suoi collaboratori.  Chi sbaglia viene applaudito dal mister, che riconosce di proporre un nuovo modo di fare calcio che per essere assimilato chiede tempo. Le prime uscite hanno suscitato però un’ottima impressione nei suoi calciatori, a partire dal lavoro con la palla, sia tattico che tecnico e aerobico, fino all’accompagnamento di tutti i movimenti. 

Nel suo Parma multietnico, nessuno deve rimanere indietro. Pressing altissimo, intensità, corsa e triangoli. Le prove di un calcio diverso si vedono, si avvertono con il nuovo corso che aspetta ancora altri calciatori per completare la rosa, per puntare all’attacco diretto della Serie B, da favoriti. E con un Buffon in più, la cui immagine si è materializzata a Castelrotto nelle scorse ore, c’è davvero l’impressione che questo a questo Parma non manchi nulla per la recita di un ruolo da protagonista.

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