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Leonardo, perché Drs vende Aac alla francese Thales

Drs, la controllata statunitense di Leonardo, ha firmato un accordo vincolante per la cessione della partecipazione nella joint venture Advanced Acoustic Concepts (Aac) a Tdsi, controllata della società francese Thales

 

Drs, la controllata americana di Leonardo, si sbarazza della quota di Aac.

Oggi il gruppo dell’aerospazio e difesa italiano ha comunicato che Leonardo Drs ha firmato un accordo vincolante per la cessione della partecipazione nella joint venture Advanced acoustic concepts (Aac) a Tdsi, controllata della società francese Thales. Aac è una joint venture tra Leonardo Drs e Thales Defense & Security attiva nella fornitura di sonor.

La notizia segue l’annuncio di marzo della firma per l’accordo definitivo sulla vendita del business Global Enterprise Solutions (Ges).

La società non ha diffuso i dettagli finanziari dell’operazione. Il corrispettivo per la partecipazione di DRS nella JV dovrebbe ammontare a circa 50 milioni di euro, secondo due fonti a conoscenza della questione, scrive Reuters.

Il closing è previsto per la seconda metà del 2022. Così Leonardo conferma la guidance 2022 relativa all’Indebitamento netto di gruppo pari a circa 3,1 miliardi di euro.

Prosegue dunque in Leonardo il processo di razionalizzazione del proprio portafoglio di attività per concentrarsi sull’elettronica per la difesa e gli elicotteri. E plaude il mercato. Alle 15 il titolo Leonardo sale del 2% a 10,20 euro per azione.

Tutti i dettagli.

LA STRATEGIA DI LEONARDO

“L’operazione rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’esecuzione del Piano Industriale, in coerenza con la focalizzazione sul core business”, ha commentato Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo. “Unitamente alla recente cessione del business Ges, questo rappresenta un ulteriore passo in avanti nel processo di rifocalizzazione del portafoglio di business di Drs”.

LA CESSIONE DI GES

A fine marzo infatti Drs ha firmato un accordo vincolante per la vendita del business Global Enterprise Solutions (Ges) a Ses per un importo pari a 450 milioni di dollari.

Ges è il più grande fornitore di comunicazioni satellitari commerciali per il governo degli Stati Uniti e offre comunicazioni satellitari mission-critical e soluzioni di sicurezza di livello mondiale a clienti in ogni parte del mondo.

COSA FA AAC

Aac è una società statunitense attiva nel campo dei sistemi avanzati di sonar, formazione e gestione della conoscenza.

L’azienda lavora con la Marina degli Stati Uniti come appaltatore del settore statunitense, fornendo sistemi e soluzioni innovativi nel dominio della sensoristica subacquea della Marina. La società conta oltre 200 dipendenti. Aac ha generato ricavi per 80 milioni di dollari nel 2021.

SI RAFFORZA THALES NEL MERCATO A STELLE E STRISCE

“Le competenze tecniche, l’impronta industriale e la comprovata esperienza di Aac consentiranno a Thales di rafforzare la sua presenza nel mercato della difesa statunitense”, si legge nella nota della società francese. Thales rafforzerà così i team e le capacità di Tdsi negli Usa. Dopo il closing, i sistemi e le soluzioni di Aac integreranno infatti le capacità dei sistemi subacquei Thales e il portafoglio tecnologico.

IL COMMENTO DI BANCA AKROS

Infine, Banca Akros ricorda “che i termini finanziari della cessione non sono stati resi noti, ma mette in evidenza che le società della Difesa statunitensi scambiano in media 2 volte sui ricavi attesi nel 2022. Se si applica questo multiplo ai ricavi di AAC per il 2021, se ne deduce una valutazione di 70 milioni di euro per la quota del 50%. Un incasso che si aggiunge ai 450 milioni di dollari (420 milioni di euro) che Drs dovrebbe ricavare dalla cessione annunciata a marzo di Global Enterprise Solutions (Ges) a Ses” riporta MF.

L’ANALISI DI BESTINVER

Anche Bestinver ricorda a sua volta che la strategia di razionalizzazione delle attività del gruppo verso un processo di dismissione di asset non strategici continua. “Anche se i dossier più importanti (Oto Melara e Wass) restano sul tavolo e sono sicuramente più complicati da gestire visto il mutato scenario geopolitico”.

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