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Le spese di Confindustria, gli sponsor di Bruno Vespa, i conflitti su Tim-Open Fiber, Fincantieri splash

Bruno Vespa, Confindustria, Tim-Open Fiber, Fincantieri, Salvini e non solo. Pillole di rassegna stampa nei tweet di Michele Arnese, direttore di Startmag

 

GLI SPONSOR DI BRUNO VESPA

 

IL BILANCIO DI CONFINDUSTRIA

 

I CONFLITTI SU TIM-OPEN FIBER

 

COSA HA COMBINATO SALVINI?

 

CIA E SERVIZI ITALIANI SORVEGLIANO CHI RUSSA CON RAZOV

 

IL FUTURO DI SALVINI

 

CARTOLINA DALLA FRANCIA

 

FINCANTIERI SPLASH

 

IL MESSAGGERO DELLE STIME

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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Tim, Cdp, la rete unica e gli spettacolini di Vivendi

ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE SU TIM-OPEN FIBER:

A neanche una settimana dalla sigla del memorandum of understanding per la creazione della rete unica Tim-Open Fiber, arriva già al pettine il nodo delle valutazioni degli asset.

A dare fuoco alle polveri mettendo un punto fermo in quella che si prevede essere una lunga e complessa fase negoziale sulle valutazioni della NetCo è il ceo di Vivendi Arnaud De Puyfontaine che in un’intervista a La Repubblica ha rispedito al mittente la possibiltà di qualsiasi accordo sulla base delle valutazioni circolate (17-21 miliardi) per la rete Tim.

Questione cruciale perché rete unica vuol dire unire i destini di Netco (la società con la rete Tim) e Open Fiber, società che ha al 60% Cdp e al 40% il fondo australiano Macquarie. Fino allo scorso anno la società wholesale nata nel 2015 e ora guidata dall’ad Mario Rossetti era una joint venture paritetica fra Cdp ed Enel. Il 50% di Enel poi è stato ceduto per il 40% a Macquarie e per il 10% a Cassa Depositi e Prestiti salita così al 60 per cento.

Ebbene, come ricordato anche ieri sul Sole 24 Ore, Cdp aveva in carico la sua quota del 50% in Open Fiber a 435 milioni. Mentre solo per il 10% del 50% venduto da Enel (l’altro 40% è andato a Macquarie) si è andati sui 535 milioni. La valutazione di Open Fiber è stata di 5,3 miliardi per il patrimonio netto con in aggiunta 2 miliardi di debiti. Quindi 7,3 miliardi di enterprise value. Un multiplo, ha ricordato De Puytontaine di 29 volte. E la valutazione di 10 volte l’ebitda per Netco non regge così il confronto.

Vari analisti ieri hanno messo in guardia dal confronto tout court fra i due multipli. Intermonte scrive che «prendendo a riferimento il target di ebitda al 2025 di Open Fiber di circa 780 milioni, attualizzandolo a un tasso del 6%, questo implicherebbe un multiplo di 11x pagato da Macquarie e Cdp per rilevare le quote da Of». A questo multiplo «la Netco varrebbe sui 24-25 miliardi».

Si vedrà. Certo è che nella partita delle valutazioni gli interessi di Cdp (che ha anche il 10% in Tim) e Macquarie collidono con quelli di Tim, Vivendi e di un fondo Kkr che ha investito in Fibercop.

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