Le gioie e le difficoltà di essere genitore

L’arrivo di un bambino a casa è, senza ombra di dubbio, sinonimo di felicità, ma è anche motivo di un grande sconvolgimento delle abitudini. Ragione per cui, è meglio essere preparati a questo. In linea generale, non è raro che uno dei due si senta trascurato. Un bambino richiede molta attenzione, tempo ed energia e, a volte, non c’è il tempo da potersi dedicare alla nostra metà. Di solito, quando uno si sente trascurato, l’altro si sente sopraffatto!

Motivo per cui, sarebbe opportuno, condividere, il più possibile, i compiti onde far sì che non si permetta che il risentimento possa crescere. Ad esempio, se entrambi i genitori debbono alzarsi presto per andare al lavoro, potrebbero alternarsi o alzarsi ogni due notti. Di massima, le gioie e le difficoltà di essere genitori, esprimono diversi problemi che sono correlati.

Inevitabilmente, quando ci si sente stanchi, sopraffatti e trascurati, tutto ciò, non aiuta davvero a aumentare la libido. Per non parlare del fatto che la donna potrebbe non sentirsi a proprio agio con il suo corpo post-gravidanza o con il seno gocciolante se sta allattando. Rassegnati a non essere più la priorità e a non fare più sesso, ci si consola, magari, attaccandosi davanti alla TV.

Tuttavia, prima di affondare in un sonno profondo, sarebbe suggerito concedersi dei momenti di coppia. Ancora una volta, la cosa migliore è parlarne, considerare le esigenze dell’altro e, quindi, non dimenticarsi, di dedicarsi a delle piccole attenzioni come avveniva prima della nascita del bebè.

I primi mesi dopo l’arrivo del bambino, si partecipa a una vera parata. Un giorno è la suocera, un altro è la cognata, poi è il momento della migliore amica, del cugino e via dicendo. Ma possiamo avere cinque minuti tutti nostri? Quindi, prima di lanciare gli inviti, è bene farlo sapere l’uno a l’altro, ricordandosi di riservarsi dei momenti da poter trascorrere serenamente da soli.

Oggi come oggi, essere un genitore è stimolante e gratificante, come giocare alla roulette ma, d’altra parte, ammettiamolo, è spesso stressante.

È normale sperimentare lo stress quando si è un genitore. Lo stress è addirittura essenziale, in quanto consente di adattarsi a situazioni difficili, nuove o impreviste e di reagire ai pericoli. Per esempio, se si vede il proprio bambino correre verso la strada, esiste una buona probabilità che, una ondata di stress, ci permetterà di correre più veloce che mai per raggiungerlo in tempo.

Quando il cervello rileva ciò che considera una minaccia, il corpo produce adrenalina e cortisolo, due ormoni che danno una dose di energia extra. L’adrenalina aiuta il cuore a pompare più sangue e inviarlo ai muscoli per dare loro forza. Attiva anche i polmoni per consentire al sangue di ricevere una buona quantità di ossigeno.

Il cortisolo, d’altra parte, aiuta a mantenere un alto livello di energia e renderlo più vigile. Lo stress colpisce tutti in gradi diversi, ma dipende anche da ogni persona. Perciò, quello che può essere stressante per noi, non è necessariamente stressante per gli altri genitori. Nel vivere la genitorialità in questi tempi, si evidenzia di come sia maggiormente più complesso rispetto a quanto avveniva per i genitori delle generazioni precedenti.

E ci sono molte ragioni a confermare ciò come l’accentuazione della pressione sociale, il più difficile equilibrio famiglia-lavoro e molto altro. I genitori, oltre a ciò, si sono caricati di molta pressione su loro stessi per fare le cose per bene e in modo che tutto sia perfetto. Vai a prendere i bambini all’asilo nido, pianifica e prepara i pasti, prenditi cura degli appuntamenti medici.

Tutte queste responsabilità sono un importante fattore di stress parentale. In ogni caso, andando a concludere, in una famiglia, è essenziale che i problemi di comunicazione tra i genitori siano risolti il prima possibile.

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