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Le fontanelle nel bambino: cosa sono

Le fontanelle sono un fenomeno decisamente diffuso e comune. La maggior parte dei bambini ne ha due, una in cima alla testa e una un po’ più indietro. A volte puoi vedere o sentire un battito sotto di esse.

Queste aree sono dove le ossa del cranio del tuo bambino non sono ancora cresciute insieme.

Questa disposizione flessibile permette al cranio di comprimersi durante il travaglio e di continuare a crescere durante i primi anni di vita. La fontanella posteriore di solito si chiude entro quattro mesi, mentre quella anteriore non si chiude fino a quando il bambino non ha almeno un anno.

Non aver paura di toccare delicatamente questi punti. Sono coperti da una membrana resistente che protegge il delicato contenuto sottostante.

Le fontanelle nel bambino: cosa sono

In realtà, non esiste una sola fontanella: facendo bene i conti,le fontanelle sono ben sei: una piccola e triangolare sull’occipite, quattro minuscole, all’altezza delle tempie e sulla parte inferiore dell’occipite e, appunto, al grande fontanella. Nello specifico, si tratta di zone non ossificate, costituite da una membrana fibrosa, che si trovano nel punto di congiunzione delle varie ossa del cranio del neonato.

Tali fossette non si chiudono alla nascita, perché conferiscono adattabilità ed elasticità alla testa del nascituro, che in questo modo può affrontare il parto naturale.

Al momento del parto, infatti, le piastre craniche possono avvicinarsi o persino spostarsi una sull’altra: in questo modo il passaggio è sicuro. Va detto, inoltre, che a carico delle fontanelle vi sono altre due funzioni importanti: assicurare la giusta pressione sanguigna alla testa e permettere al cervello, che nei primi anni aumenta di volume, di crescere.

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