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Lady Diana, così le sorelle la convinsero a non lasciare Carlo a un passo dalle nozze

Lady Diana scoprì che Carlo aveva una relazione segreta con Camilla di Cornovaglia proprio alla vigilia del royal wedding col figlio della regina. A svelarle la tresca fu un misterioso pacchetto trovato sopra la scrivania di Michael Colborne, il segretario privato di Carlo. Diana incuriosita lo aprì e capì tutto: dentro c’era un braccialetto, dono di Carlo all’amante, su cui il principe aveva fatto incidere le lettere «G» e «F». Cioè le iniziali di «Gladys» e «Fred», soprannomi con cui Carlo e Camilla, da sempre, sono soliti chiamarsi nell’intimità. Diana, come ha raccontato il biografo reale Andrew Morton, «rimase sconvolta. Tanto che era pronta a rompere il fidanzamento e a far saltare il matrimonio». 

Quel giorno la futura principessa pranzò a Buckingham Palace con le sue sorelle, Lady Sarah McCorquodale e Lady Jane Fellowes. E a loro confessò, in preda a una crisi di nervi, che voleva annullare le nozze. Ma i preparativi per il royal wedding andavano avanti da mesi. Ormai era tutto pronto. E tutto il Regno Unito era in fibrillazione, come dimostravano fra l’altro gli innumerevoli souvenir dedicati al matrimonio del secolo in bella mostra nelle vetrine dei negozi. Una delle due sorelle convinse Diana a non mollare Carlo alla vigilia delle nozze proprio con una battuta sul merchandising: «Bel guaio, è pieno di piatti e strofinacci con la tua faccia. È troppo tardi per tirarti indietro». 

E dunque royal wedding fu. Il matrimonio venne celebrato in pompa magna il 29 luglio 1981. Ma anche nel giorno del «sì» Diana non riusciva a pensare ad altro che a Camilla, come ha raccontato la biografa reale Sally Bedell Smith.  La principessa del Galles, percorrendo la navata della Cattedrale di St Paul, vide subito che la Parker-Bowles era presente alla cerimonia. E «rimase sconvolta»: «Da qual momento, riuscì a concentrarsi solo sull’immagine di Camilla». 

Il matrimonio, d’altronde, era stato preceduto da due dichiarazioni del principe Carlo che non facevano presagire nulla di buono. In privato confidò a un amico che stava facendo «la cosa giusta per il Paese», ovvero che il suo matrimonio con Diana era di fatto un dovere. In pubblico, ai giornalisti che gli chiedevano se la coppia fosse innamorata, il principe rispose: «Sì, qualunque cosa significhi “innamorata”». Dietro le quinte, anche Carlo ci stavano ripensando, tanto che, il giorno prima del matrimonio, pianse alla finestra di Buckingham Palace. 

Il Principe – che ha sposato in seconde nozze il suo amore di sempre, Camilla, nel 2005 – qualche anno fa ha ammesso di aver sempre saputo che le nozze non avrebbero funzionato: «Sposare Diana è stato un errore enorme. Ci siamo visti 12 volte prima del matrimonio, non ero in grado di capire se Diana fosse la donna della mia vita». La confessione densa di rammarico è stata raccolta dal corrispondente reale Robert Jobson che nel 2018 ne ha ricavato una biografia, Charles At Seventy: Thoughts, Hopes And Dreams. Oggi Carlo si dice pieno di rimpianto per quanto accaduto tra lui e Diana. Ma, come ha spiegato a Jobson, non accusa nessuno, né i suoi genitori né tantomeno il protocollo per quello che reputa un errore soltanto suo a cui cercò di rimediare con il burrascoso divorzio ottenuto nel 1996: «Io non incolpo nessuno di tutto quello che è successo, sono state scelte sbagliate. Ora con Camilla sono felice».

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