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La verità sui metalli nei vaccini

Mentre il giornale unico del virus si preoccupa di lanciare grida d’allarme e gonfiare il fenomeno no vax, ignora la notizia arrivata in questi giorni dal Giappone e riportata, tra i pochi, da Milano Finanza e La Verità.

A finire sul banco degli imputati è il vaccino Moderna: all’interno di tre lotti di fiale sono state infatti trovate particelle di acciaio inossidabile. Per questo il governo Giappone ha deciso di ritirare 1,6 milioni di dosi sospendendo le inoculazioni con i lotti incriminati. La presenza dell’acciaio nelle fiale è frutto di un errore umano, probabilmente causato dalla frizione tra componenti in metallo della linea di produzione. Versione che sarebbe stata confermata anche dalla società farmaceutica spagnola Rovi, che cura l’imballaggio dei vaccini Moderna per mercati al di fuori degli Stati Uniti.

“Particelle metalliche di questa dimensione iniettate in un muscolo – si legge nel comunicato congiunto di Moderna e del distributore giapponese Takeda – possono avere come conseguenza una reazione locale, ma è improbabile che ne risultino altre reazioni avverse oltre il sito locale dell’iniezione”. Nel frattempo, però si contano due persone morte dopo aver ricevuto il vaccino dai lotti sospesi: “Al momento – affermano ancora Moderna e Takeda – non ci sono prove che questi due tragici decessi dopo la somministrazione di Moderna Covid-19 (dal lotto 3004734) siano in qualsiasi modo collegati alla somministrazione del vaccino”.

Una notizia completamente ignorata che, se non raccontata, rischia solo di alimentare le peggiori teorie complottiste dei novax, quelle dei microchip e del 5G che ci vorrebbero inoculare col vaccino. Cari no vax, potete stare tranquilli, l’unico caso di riscontrata presenza di metalli nel vaccino è quello giapponese. Tutto il resto è solo frutto della vostra perversa fantasia.

L’articolo La verità sui metalli nei vaccini proviene da Nicola Porro.

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