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La Lega ferma l'emorragia di voti, cala il Pd. Centrodestra è avanti di 16 punti

Ansa

i sondaggi

Fratelli d’Italia si conferma primo partito e Meloni ha un gradimento personale del 21 per cento, il più alto tra i politici. I dem perdono un punto, il Carroccio stabile al 12,5, mentre il M5s cresce più di tutti e arriva all’11,4 per cento. Il Terzo polo vale quasi quanto Forza Italia. La rilevazione Swg

Sale ancora Giorgia Meloni, arretra Enrico Letta. Secondo l’ultima rilevazione Swg per La7, Fratelli d’Italia si conferma primo partito e si attesta al 24,8 per cento, guadagnando un punto rispetto alla precedente indagine dello stesso istituto, datato 8 agosto. Nello stesso intervallo, il Pd perde l’1 per cento e si ferma al 22,3. Sono gli effetti della prima parte della campagna elettorale, quella condotta tra ombrelloni e liste elettorali, con l’annesso carico di polemiche. 

 

Terzo partito è ancora la Lega di Matteo Salvini, stabile al 12,5 mentre Forza Italia scende al 7 per cento (un punto in meno rispetto a inizio mese): sono indicazioni significative, che certificano una volta di più come la coalizione di centrodestra sia saldamente trainata da Giorgia Meloni, che va molto oltre la somma delle preferenza accordate ai suoi alleati. E nel frattempo avanza il Terzo polo, che mette nel mirino proprio il partito di Berlusconi: Matteo Renzi e Carlo Calenda sono al 6,8 per cento.

La forza politica che in assoluto cresce più di tutti è però il Movimento 5 stelle, stimato all’11,4 per cento ma in forte ripresa (+1,2 per cento). Rilevazione positiva anche per la mini federazione Verdi-Sinistra italiana a cui Swg assegna il 4 per cento (+03,), Più Europa arriva all’1,5 per cento, mentre Impegno Civico stenta a decollare, perde lo 0,2 per cento ed è oggi dato all’1,2. Con queste forze in campo la coalizione guidata dal Pd si ferma al 29 per cento. Oltre 15 punti in meno dei principali avversari di centrodestra: sommando a Fdi, Fi e Lega, anche l’1,6 per cento di Noi moderati, l’alleanza arriva al 45,9 per cento. Una percentuale che in Parlamento, in virtù del meccanismo uninominale che assegna circa un terzo dei seggi, potrebbe valere ancora di più.

 

Infine Italexit di Gianluigi Paragone, che raccoglie le istanze antisistema, è al 3,4 per cento, con le altre liste che complessivamente raccolgono il 3.2. Tuttavia, sebbene le indicazioni che si possono trarre dal sondaggio siano chiare e indicano il centrodestra come probabile maggioranza del prossimo governo, il 38 per cento degli intervistati “non si esprime”. 

 

Quanto ai leader, a riprova delle tendenze evidenziate da Swg, Giorgia Meloni è quella più apprezzata: il 21 per cento degli italiani la considera quella più convincente, davanti a Giuseppe Conte ed Enrico Letta (entrambi apprezzati dal 17 per cento). Più staccati Calenda (9 per cento), Salvini e Berlusconi (7 per cento), Renzi (4) e Di Maio (2).

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