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La comunista Cuba è al disastro: manca pure il pane – Paolo Manzo

Cuba ha la seconda inflazione più alta al mondo, il Venezuela la sesta e l’Argentina è undicesima, appena dietro l’Ucraina

Ieri sono usciti i dati sull’inflazione in Argentina (78% annuo) ma sottolineo come davvero disperata sia la situazione a Cuba (158%). Solo lo Zimbabwe fa peggio. Un disastro tale che manca persino il pane, come ha sottolineato accusando il governo persino Cubadebate, il sito di regime su cui scriveva Fidel Castro. Il media ufficiale cubano ha criticato ieri in un articolo insolito la mancanza di risposta da parte delle autorità del settore alimentare statale di fronte alla carenza di pane in tutto il paese e ai prezzi elevati. Il reportage è intitolato “Il nostro pane… di ogni giorno?”.

L’economia del Brasile crescere forte e l’inflazione è minore di quella statunitense.

Ieri il ministro dell’Economia brasiliano Paulo Guedes ha aggiornato le sue previsioni di crescita economica quest’anno al 2,7%, dal 2% previsto a luglio, dopo che i dati ufficiali del secondo trimestre hanno mostrato una vivace attività. Guedes ha anche ridotto le sue previsioni di inflazione per il 2022 al 6,3%, dal 7,2% di luglio.

La Colombia in un mese da nemico ad alleato della dittatura di Maduro

Non c’è nulla di male nel mantenere i contatti con una dittatura per motivi umanitari. I governi statunitense e cubano si incontrano periodicamente per discutere di questioni di confine; altre democrazie rimangono in contatto con regimi dittatoriali in tutto il mondo. Ma il governo di Petro non dovrebbe insultare l’intelligenza della gente sostenendo che sta normalizzando i legami con il Venezuela solo per ragioni umanitarie ed economiche, affermando al contempo che il Venezuela è una democrazia, e possibilmente ritirando la sua petizione alla Corte penale internazionale e votando a favore del Venezuela al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. “Se ciò dovesse accadere come tutto lascia intendere, la Colombia può essere descritta solo come un sostenitore attivo della dittatura venezuelana”, ha detto oggi Andrés Ophenneimer Pulitzer argentino su CNN.

Maduro si congratula con Putin per la vittoria del suo partito alle amministrative in Russia

Il dittatore del Venezuela ieri si è congratulato martedì con quello russo per la vittoria del suo partito alle elezioni regionali che si sono svolte lo scorso fine settimana con scarsa presenza di candidati dell’opposizione e scarso interesse dei cittadini, nel mezzo dell’invasione dell’Ucraina. “A nome del popolo venezuelano, mi congratulo con il presidente Putin per la clamorosa vittoria del Partito Russia Unita alle elezioni regionali e municipali dello scorso fine settimana. Un clamoroso sostegno da parte del popolo russo che ne sancisce la leadership indiscussa”, ha detto tronfio Maduro.

Il Parlamento europeo chiede la liberazione del vescovo nicaraguense Rolando Álvarez

Ieri è stata finalmente votata una risoluzione che ha ricevuto 538 voti favorevoli, 16 contrari e 28 astenuti. Inoltre è stata denunciata la persecuzione della Chiesa cattolica da parte del regime di Daniel Ortega.

Il Messico arresta tre soldati per il caso dei 43 studenti scomparsi

Tre membri dell’esercito messicano sono stati arrestati poco fa per presunti collegamenti con la scomparsa di 43 studenti nel sud del Messico nel 2014. Tra gli arrestati il colonnello José Rodríguez Pérez, comandante della base militare di Iguala, dove nel settembre 2014 gli studenti furono rapiti. Il mese scorso il sottosegretario agli interni Alejandro Encinas ha affermato che sei degli studenti scomparsi sarebbero stati tenuti in vita in un magazzino per giorni e poi consegnati a Rodríguez, che ne ordinò l’uccisione.

Proteste e saccheggi paralizzano la capitale di Haiti

Port-au-Prince ieri è rimasta paralizzata ed è stata teatro di massicce manifestazioni, atti di vandalismo e saccheggio, poche ore dopo che era stato riferito l’ennesimo aumento dei prezzi del carburante. Migliaia di persone hanno protestato nelle strade della capitale per chiedere al governo di revocare la sua decisione. In pochi mesi il governo del presidente Ariel Henry, ha aumentato per due volte il prezzo del carburante alla pompa, il che ha reso il costo della vita ancora più caro in un paese già impantanato in una crisi socio-politica ed economica senza precedenti e di violenza estrema.

Paolo Manzo, 15 settembre 2022

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