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Il successo di Condé Nast Italia nelle nuove realtà digitali

Continua la grande sfida dei brand Condé Nast nel Web3 e nel Metaverso. Una rivoluzione culturale che segna un nuovo approccio alla comunicazione in uno spazio in cui le community diventano centrali per la co-creazione di progetti artistici e prodotti phygital, le produzioni diventano contenuti immersivi, le esperienze ibride e lo storytelling uno strumento di educazione ed intrattenimento attraverso la voce dei Key Opinion Leader della next-gen.

Con METAVANITY, Vanity Fair ha presentato all’interno della cornice della Biennale Arte di Venezia il suo primo Museo nel Metaverso: un avamposto culturale che amplifica la capacità di raccontare storie e un panorama editoriale inedito per rinnovare informazione e intrattenimento.

METAVANITY è entrato a far parte dell’ecosistema di Vanity Fair, permettendo al brand di evolversi e di accreditarsi come mecenate di una nuova ondata culturale e creativa, creando un ponte metaforico tra il mondo reale e il metaverso attraverso esperienze immersive.

«Non c’è niente di più reale del digitale. Per questo, a mio parere, il Metaverso non è il futuro, ma il presente. Perché il futuro non si prevede, si costruisce oggi, qui e adesso» commenta Simone Marchetti, Vanity Fair European editorial Director and Vanity Fair Italia Editor in Chief.

In quest’ottica Vanity Fair e Maison Valentino presentano Valentino The Party Collection 2022: un progetto che celebra l’inclusività 3.0 che, nella realtà virtuale, trova uno spazio di infinita creatività ed immaginazione. Uno luogo da vivere, sviluppato con Unreal Engine e video realizzati  in motion capture con tute Rokoko, dove look, accessori Valentino Garavani e storie prendono vita digitalmente. All’interno di The Party Collection 2022 tre avatar metahuman diventano il simbolo di espressione di nuove forme di identità contemporanee con look audaci e raffinati per inaugurare la stagione delle festività.

Per visitarlo, basta scaricare sui propri dispositivi elettronici l’app Hadem, disponibile gratuitamente su iOS, Android e Windows Desktop. Ad oggi i download totali sono oltre 140.000 con un rate di gradimento di 4.4 su Android e di 5 su 5 su iOS.

Il progetto è realizzato grazie a ValuArt, partner tecnologico di Vanity Fair per la creazione e lo sviluppo delle NFT e del meta-museo.

Il percorso nelle nuove realtà digitali di Condé Nast non finisce qui. Diversi i progetti che negli ultimi mesi hanno visto il coinvolgimento dei brand della casa editrice nel mondo del Web3 e nel Metaverso, dimostrando la loro capacità di essere pionieri nell’innovazione e capaci di guidare l’audience e i clienti, sperimentando nuovi modi di comunicare.

Per Vanity Fair il primo passo è stato il lancio della copertina NFT a sostegno delle donne afghane. L’importo raccolto dalla vendita è stato interamente devoluto a Pangea, l’organizzazione no-profit che si occupa di assistenza alle donne afghane arrivate in Italia, amplificando l’iniziativa di sostegno #noisiamoaccoglienza.

Il secondo step è stata la presentazione di Vanity Player One il primo avatar di Vanity Fair capace di indossare 4 look totali rispettivamente di Prada, Valentino, Dolce&Gabbana e SportMax; seguito poi da METAVANITY oggi il palcoscenico per i clienti che hanno bisogno di creare un dibattito o contenuti di storytelling sulla cultura Web3.

Vanity Fair ha raggiunto anche un altro eccellente risultato raccogliendo più di 100.000 USD con un’asta nel mercato della crypto arte. Una serie collezionabile di quattro copertine realizzate da quattro artisti di talento emergenti della scena digital sono state messe all’asta e vendute, sul nuovo marketplace di Nft Apenft (che appartiene a Tron, colosso della blockchain) Un’iniziativa pionieristica, realizzata in collaborazione con Valuart, a sostegno dell’arte digitale.

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