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Il Parma si gode il nuovo Valentin: mai così decisivo e dentro al gioco

Il gol di Estevez ha ridato slancio al morale del Parma. Il pareggio di Genova, un 3-3 esaltante, ha restituito al campionato una squadra che deve ancora affinare i meccanismi, trovare l’equilibrio giusto e limare alcuni difetti di fabbrica, ma che parte da una base solida. Carattere e grinta non mancano, senza ingredienti del genere difficilmente rimonti una partita così complicata contro un avversario che oggettivamente pare più attrezzato per competere da subito e lottare per mantenere le prime posizioni stabilmente. L’aspetto migliore da sottolineare, al netto dell’impennata d’orgoglio, è che molti calciatori che l’anno scorso hanno deluso oggi sono in cerca di riscatto e si stanno affermando. Prendiamo Valentin Mihaila che a Parma è arrivato nel 2020. Oggi sembra un calciatore totalmente diverso: è cresciuto grazie al lavoro. Magari l’esperienza all’Atalanta gli ha fatto capire tante cose. Ha ancora 22 anni ma è determinato al punto giusto, più convinto dei suoi mezzi, lo dicono i numeri: ha preso parte a sette gol con la maglia del Parma in Serie B, segnando 4 reti e assistendo i compagni in 3 occasioni.  Cinque di queste occasioni sono arrivate nelle ultime quattro partite. Numeri importanti per il ragazzo di Finta che sente la fiducia di Pecchia e quella del gruppo. 

A Genova è partito largo a sinistra per finire poi la gara dall’altra parte. Viene a giocare dentro il campo spesso, calcia di più rispetto al passato (sabato due volte trovando lo specchio in entrambe le occasioni e segnando un gol, complice la deviazione di Dragusin). Ha trovato due assist, uno involontario servito a propiziare il gol di Inglese. Con l’altro ha evitato il tracollo pescando Estevez in area all’ultimo respiro, direttamente da calcio d’angolo. Su quattro cross, tre sono andati a buon fine. Con i suoi movimenti si è guadagnato tre falli. Deve evitare giocate estemporanee: sabato sera ha perso 22 palloni e sbagliato 7 dribbling, numeri che nell’economia di una partita possono pesare. Soprattutto quando la squadra – come è apparsa per larghi tratti a Marassi – si è sfilacciata facendosi prendere di infilata e prestando il fianco agli avversari. 

Pecchia ci sta lavorando, spesso parla con lui durante gli allenamenti per spiegargli i movimenti che pretende da lui e l’atteggiamento. Di questo il tecnico è contento. Segno che Mihaila è cresciuto e può crescere ancora. 

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