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Il nuovo studio che dimostra perché fa bene viaggiare

La pandemia ci ha costretti in casa per lungo tempo, e mai come quest’estate abbiamo voglia di tornare ad esplorare il mondo. Viaggiare è un piacere e una grande emozione, equamente divisa tra chi ama andare all’avventura e non riesce a stare mai fermo e chi invece preferisce approfittarne per concedersi un po’ di relax. In ogni caso, ora abbiamo un motivo in più per partire: un nuovo studio rivela infatti tutti i benefici per la salute che possiamo trarne.

Viaggiare fa bene: il nuovo studio

In questa estate di caos, segnata da grandi difficoltà per chi vuole mettersi in viaggio in aereo o in auto (leggasi alle voci: aeroporti in crisi e caro gasolio), gli italiani hanno voglia di godersi una meritata vacanza. Sono più di due anni che, tra lockdown e restrizioni, concedersi più di un fine settimana – e pure senza allontanarsi troppo da casa – è quasi un’impresa impossibile. Ma ora i Paesi riaprono le frontiere e il turismo torna a sbocciare, pur con tutti i problemi del caso.

Le statistiche lo rivelano: secondo diverse indagini, quest’anno gli italiani sono propensi a non badare a spese per le loro vacanze, arrivando persino a prenotare più partenze nel giro di pochi mesi, quasi a volersi rifare del tempo perduto. E ora un nuovo studio ci offre un altro motivo per preparare subito le valigie. Secondo quanto scoperto da alcuni ricercatori austriaci, che hanno preso a campione un gruppo di manager, un weekend lungo quattro giorni è sufficiente per ridurre lo stress. Un beneficio che, stando alle evidenze, si prolunga addirittura per cinque settimane dal rientro a casa.

Insomma, concedersi una pausa dagli impegni quotidiani è non solo divertente e rilassante, ma anche un vero e proprio toccasana. Tuttavia, dire addio allo stress non è l’unico vantaggio che possiamo ottenere viaggiando: diversi altri studi hanno portato a galla numerosi benefici per la salute mentale e fisica. Tutto porta dunque ad un’unica conclusione. Ovvero, zaino in spalla: è tempo di partire.

I benefici per chi viaggia

Non riesce difficile immaginare che viaggiare possa avere indubbi benefici psicologici: a parlarne è Adam Galinsky, psicologo sociale della Columbia University di New York, che spiega come vivere esperienze al di fuori di quelle quotidiane aumenti la flessibilità cognitiva e stimoli la creatività. Importante, in questo caso, è uscire dalla nostra zona di confort e tuffarci in avventure diverse che ci portino ad ampliare i nostri orizzonti – oltre a permetterci di conoscere qualcosa in più sulla cultura e le tradizioni del luogo che visitiamo.

Ma c’è di più: alcune ricerche hanno evidenziato che viaggiare fa bene anche per il cuore. Secondo diversi studi, un paio di viaggi l’anno riducono il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari addirittura fino al 20-30%. Quali sono le esperienze da cui possiamo trarre maggiori benefici? In realtà, non c’è una risposta univoca: alcuni si sentono più a proprio agio nell’organizzare le proprie vacanze in maniera precisa e puntuale, senza lasciare nulla all’immaginazione. Altri invece preferiscono andare all’avventura, prendendosi anche il rischio di qualche spiacevole inconveniente. L’importante è lasciarsi lo stress alle spalle, vivere il momento e catturare ogni occasione possibile per stimolare la propria fantasia.

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