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Il M5s è capace di spaccarsi anche sul no al termovalorizzatore di Roma

Si spaccano pure su come fare opposizione su uno dei loro temi più identitari. Contro il termovalorizzatore da 600mila tonnellate che il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha annunciato di voler costruire entro il Giubileo, il gruppo grillino in Campidoglio e la Lista Civica Raggi hanno annunciato oggi una raccolta firme e “lo studio di un’azione legale nei confronti del Campidoglio”. Un’inziativa che secondo l’assessore M5S alla Transizione ecologica in Regione Lazio, Roberta Lombardi, non è stata concordata. 

In una nota i gruppi capitolini M5S e LcR hanno ribadito il loro no “netto, deciso e irreversibile” all'”ecomostro voluto da Gualtieri”. E d’altronde era stata la stessa Raggi a presentarsi in assemblea capitolina con uno striscione di dissenso contro l’impianto. Dissenso che oggi si trasforma in opposizione attiva. “La petizione, partita ieri dal Parco Tor Teste e sottoscritta da noi consiglieri M5S e LcR, da alcuni consiglieri municipali e da un buon numero di cittadini, farà prossimamente tappa a Santa Palomba, dove speriamo di poter avere un buon riscontro di firme da parte dei tanti cittadini sensibili al tema”, si legge nel comunicato. ”La seconda iniziativa”, prosegue la nota, “riguarda invece lo studio di un’azione legale nei confronti del Campidoglio finalizzata a bloccare la realizzazione di un inceneritore da 600mila tonnellate annue in un quadrante del Municipio IX e a ribadire l’assoluta necessità di un processo di transizione ecologica e di economia circolare per la nostra città. Il M5S e la Lista Civica Virginia Raggi, Ecologia e Innovazione si batteranno in ogni sede per tutelare il diritto alla salute dei romani e la salubrità dell’ambiente in cui viviamo”.

Non esattamente la stessa linea dell’assessore regionale grillina, Roberta Lombardi. Sentita dall’Adnkronos, Lombardi ci ha tenuto a precisare che “c’è chi vuole essere ricordato per il no e basta e c’è chi lavora per il sì al futuro”. L’iniziativa di Raggi, ha tagliato corto Lombardi “non è concordata”.

Nessun commento, per il momento, da parte del leader del Movimento Giuseppe Conte. Nei giorni scorsi l’ex premier ha ribadito in più occasioni la sua contrarietà all’impianto, dando mandato ai suoi ministri di non partecipare al voto del decreto legge Aiuti che conferisce al sindaco Gualtieri poteri speciali in vista del Giubileo, compreso quello di poter bypassare il piano rifiuti regionale che non prevede nessun termovalorizzatore. Il decreto dovrà ora essere convertito dal Parlamento. 

 

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