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Il condono salta e FI è scontenta. Venerdì il voto di fiducia sulla manovra

Foto di Roberto Monaldo, via LaPresse 

aggiornamenti sulla Finanziaria

Chiusi i lavori in Commissione: Giorgetti affossa la norma introdotta da Forza Italia. Bonus cultura e Rdc ridimensionati. La legge di Bilancio arriverà domani alla Camera, si punta ad approvarla prima di Natale

La legge di Bilancio del governo di Giorgia Meloni domattina sarà discussa nell’Aula della Camera: il Parlamento ha nove giorni di tempo per approvarla ed evitare l’esercizio provvisorio. Per accelerare i tempi, probabilmente il governo chiederà il voto di fiducia già il giorno dopo, come spesso accaduto anche negli anni precedenti per blindare il testo (tra le critiche anche di Meloni, allora nei banchi dell’opposizione). 

Dopo una notte di contrattazioni tra le forze politiche, anche di maggioranza, è saltato il condono penale che avrebbe cancellato i reati di omessi versamenti, dichiarazione infedele e omessa dichiarazione dei redditi. Lo voleva Forza Italia, che nella Finanziaria ottiene “solo” una modesta ricompensa sulle pensioni. In tutta risposta, il duo Meloni-Giorgetti si schiera per affondare anche l’ennesima pretesa. È il ministro dello Sviluppo economico che stronca l’emendamento, considerando un regalo agli evasori l’annullamento della pena sul reato di omessa dichiarazione. Così dalla scorsa notte ne esce una legge di Bilancio modificata, che, se tutto va come previsto, arriverà in seconda lettura al Senato nella settimana tra Natale e Capodanno. 

Nella rinnovata manovra si contano due novità sostanziali: quella sul bonus cultura e quella sul Reddito di cittadinanza, che subisce un’ulteriore stretta. Lo strumento introdotto dal governo Renzi che garantiva ai maggiorenni una somma di 500 euro da spendere in cultura viene limitato a delle specifiche condizioni. Si trasforma in una misura definita sulla base del reddito o del merito. Per usufruire del contributo infatti il maggiorenne dovrà o avere un reddito familiare Isee al di sotto dei 35 mila euro, oppure aver preso 100/100 all’esame di maturità. Nel caso in cui ci siano entrambi i requisiti, il diciottenne otterrà un bonus di 1.000 euro. 

L’altra modifica riguarda ancora il Rdc, ridimensionato più volte di passaggio in passaggio. Ieri notte è stata cancellata la parola “congrua”, così l’occupazione proposta, la prima, qualsiasi sia, dovrà essere accettata. Nel caso in cui il beneficiario non l’accetti lo stato lo priverà del tutto del contributo.

E sarà anche per queste modifiche impopolari, ma vista dagli italiani la manovra Meloni non è molto apprezzata. Secondo i sondaggi dell’istituto di ricerche Demopolis per La7, solo il 12 per cento dei cittadini pensa che la legge di Bilancio segni un cambio di passo positivo, mentre il 40 per cento la considera deludente. Tanto più che anche una misura simbolo – soprattutto per il versante leghista – come quella dell’innalzamento del tetto all’uso del contante da 2.000 a 5,000 euro non è stata accolta in positivo: infatti, il 51 per cento degli intervistati la considera inopportuna, mentre il 38 per cento sostiene il contrario

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