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Il “borgo dei mille gradini” diventa a pagamento

La particolarità di questo pittoresco borgo medievale affacciato sul Lago di Como sono i suoi tantissimi gradini intagliati nella roccia, tanto da essere soprannominato il “Borgo dei mille gradini”.

È proprio salendoli tutti, uno alla volta, col fiatone, che si respira la vera essenza di Corenno Plinio e, quando si raggiunge la cima dove si erge il castello medievale, con la cinta e le due torri merlate, sembra di fare un tuffo nel passato. Il castello venne costruito sui resti di alcuni edifici di epoca Romana, voluto nel XIV secolo dalla famiglia Andreani.

Una costruzione bellissima, se pensate che, al tempo, non era stata pensata per viverci ma per essere un rifugio per la popolazione in caso di pericolo. E ammirare il Lago di Como da qui vale tutta la fatica fatta.

Il borgo di Corenno Plinio

Deve il suo nome al console Romano Caio Plinio che, a Como, era nato e dove amava soggiornare. Sono pochissimi gli abitanti di Corenno Plinio: appena 16 persone, con un solo ristorante e pochissime attività. Sarà proprio per questa sensazione di “abbandono” – oltre alla tranquillità e all’assoluta bellezza del posto – che affascina tanto i turisti stranieri che ogni settimana arrivano qui per godersi la vista del lago e perdersi tra gli strettissimi vicoli del borgo.

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I vicoli di Corenno Plinio sul Lago di Como

In questo incanto di borgo si trova anche il vecchio molo, in fondo alle scalinate, dove sono ancora attraccate le barche dei pescatori, ma anche di chi ci vive. Microscopica è anche la spiaggia di sassolini bianchi che, con la bella stagione, invoglia chiunque a prendere posto per un bagno di sole o anche solamente per ammirare il bellissimo panorama del Lago di Como.

Un altro scorcio da visitare qui a Corenno è il Belvedere, dove si trovano dei “cilindretti forati”, come piccoli mirini, ognuno puntato su altre destinazioni tutte da scoprire. Appoggiate lo sguardo sui mirini e lasciatevi consigliare delle nuove mete che potrete visitare nei weekend liberi.

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Il porticciolo dei pescatori di Corenno Plinio

Questo è un borgo tutto da scoprire nei suoi sali-scendi, nelle viuzze strette che si aprono su antiche ville. E poi, casette di pietra addossate l’una all’alta, portoni di legno, sapientemente colorati e decorati, e angoli impreziositi da fiori.

Chi è rimasto a vivere qui sembra quasi abbia creato l’atmosfera giusta per rendere Corenno una vera opera d’arte, oltre a un luogo davvero incantato.

Il ticket d’ingresso

Per mantenere questo borgo il gioiellino che è ora, l’amministrazione locale ha deciso di inserire un ticket d’ingresso da 3 euro (2 per il biglietto ridotto) a partire dal 4 giugno 2022. Il progetto di rendere l’ingresso a Corenno a pagamento ha lo scopo di garantire un sostegno alla conservazione del bellissimo borgo, così come già avviene per il borgo di Civita di Bagnoregio, ed era previsto già prima del Covid-19, ma l’iniziativa era stata bloccata, ha spiegato il Sindaco del vicino Comune di Dervio, Stefano Cassinelli.

Per agevolare l’accesso al borgo ai visitatori, nella piazza Garibaldi, l’unica grande piazza di Corenno, accessibile direttamente dalla strada provinciale panoramica SP72, che corre lungo il lago e che attraversa altri deliziosi borghi, dove sorge anche la Chiesa San Tommaso di Canterbury, è stato aperto un ufficio turistico e sono state installate delle postazioni per la realtà aumentata nei punti di maggiore interesse turistico e storico.

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Le mura medievali di Corenno Plinio sul Lago di Como

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