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Gigi Proietti, dopo più di anno finalmente lo sappiamo: ecco chi ha raccolto la sua immensa eredità

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Gigi Proietti, dopo più di anno finalmente lo sappiamo: ecco chi ha raccolto la sua immensa eredità

Nonostante sia passato più di un anno dalla morte del grande e impareggiabile Gigi Proietti, sembra ancora assurdo pensare che dovremo rinunciare per sempre alla sua persona e ai suoi personaggi. L’artista è scomparso il 2 novembre 2020: era ricoverato da settimane in terapia intensiva in una clinica di Roma. Quando ha esalato l’ultimo respiro aveva 80 anni e ovviamente ha lasciato un vuoto enorme nei suoi numerosissimi fan. In passato l’artista romano ha dovuto fare i conti con problemi cardiaci, infatti è stato ricoverato all’ospedale San Pietro di Roma nel 2010 per alcuni gravi problematiche legate proprio al cuore.

Gigi Proietti ha iniziato la sua carriera giovanissimo, dopo il diploma di maturità classica ha frequentato la facoltà di giurisprudenza dell’Università “La Sapienza”, ma ha abbandonato dopo aver sostenuto solo sei esami. I suoi sogni erano diversi, e infatti il ​​suo debutto cinematografico avvenne alcuni anni prima dell’inizio della breve carriera universitaria. Già all’età di 14 anni ha esordito al cinema come comparsa nel film di Vittorio Duse del ’55 “Il nostro campione”. Continuò ad avere altri piccoli ruoli in altri film ma il successo sul grande schermo si concretizza negli anni ’70, quando si ritrova a prendere il posto di Domenico Modugno, bloccato a causa di un incidente, nella commedia musicale di Galinei e Giovannini “Alleluja brava gente”, interpretando il ruolo di Ademar.  Anche in teatro ha preso parte ad opere indimenticabili per gli amanti del genere: “A me gli occhi, please”, “A’come mi piace” e “Leggero Leggero”.

Gigi Proietti, la sua grande eredità

Nel 1978, dopo essere diventato direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma, nasce il suo laboratorio di pratica teatrale per giovani attori. Una scuola importante dove sono arrivate celebrità del mondo dello spettacolo, tra cui Flavio Insinna, Massimo Wertmüller, Rodolfo Laganà, Chiara Noschese, Enrico Brignano, Giorgio Tirabassi, Francesca Reggiani e Gabriele Cirilli. Questa enorme eredità artistica è stata tramandata di generazione in generazione e viviamo ancora di ciò che Gigi Proietti è stato in grado di offrire alla TV italiana. Sulla sua vita privata non c’è molto da sapere: nel 1967 Gigi Proietti ha sposato Sagitta Alter, ex guida turistica svedese. La coppia ha avuto due figlie femmine: Susanna e Carlotta. La più grande, scenografa e costumista di successo è una donna altrettanto introversa, che non rilascia mai interviste e sembra cercare di star lontana dal successo.

Carlotta Proietti ha invece un’eredità artistica raccolta dal padre, avendo già scritto la sua prima canzone all’età di 9 anni, e a 16 ha scelto di imparare a cantare e ha iniziato una illustre carriera, fondando il primo gruppo jazz nel 2005. La band, che all’epoca era giovane, affiancò il padre Gigi in “Scene d’Onore”. Nel 2012 pubblica il suo primo album, a cui ha contribuito anche Giancarlo Bigazzi, e nello stesso anno fu ospite al Premio Lucrezia dove omaggiò proprio Bigazzi.

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Edoardo

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