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Genovese di seppie

La genovese di seppie è una variante della mia classica genovese di mare, che a sua volta è una variazione sul tema della più tradizionale, e sempre napoletanissima, pasta alla genovese. Si tratta anche in questo caso di un piatto ricco e saporito, avvolgente e oserei dire quasi voluttuoso, se amate questo tipo di sapori. Certo, se non siete amanti delle cipolle (o delle seppie), meglio cambiare piatto… o magari, perché no, potrebbe essere la ricetta giusta che ve le fa apprezzare 😉 Le cipolle migliori da usare in questa preparazione sono quelle bionde, ramate, dal gusto dolce e delicato 😛

 

Procedimento per preparare la genovese di seppie

Innanzitutto mondate le cipolle e tagliatele a fettine sottili.

Mettetele in una pentola ampia con sale e olio e lasciatele appassire a fiamma dolce per 10-15 minuti, quindi sfumate con il vino, coprite di acqua, e lasciate cuocere per 2 ore, rabboccando con qualche cucchiaio di acqua bollente quando necessario: alla fine le cipolle dovranno iniziare a sfarsi, creando quasi una crema.

Pulite le seppie (qui la guida per farlo al meglio) e tagliate le teste a tondini o listarelle e le grinfie in 4 parti, quindi, quando le cipolle saranno pronte, unitele nella pentola e cuocete per altri 40 minuti (aggiungendo acqua se necessario).

Nel frattempo spezzate gli ziti, cuocete la pasta e scolatela al dente, quindi aggiungetela nella pentola, aggiustate di sale, pepe e prezzemolo e fate insaporire velocemente.

La genovese di seppie è pronta, non vi resta che servirla aggiungendo del pepe macinato al momento.

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