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Gara Sprint in MotoGP: il tema è sempre più caldo. L'intervento di Ezpeleta jr – MotoGP – Moto.it

Il direttore sportivo di Dorna Sports torna sul tema scottante della gara Sprint e fornisce qualche dettaglio in più. Sul programma definitivo del Gran Premio si sta lavorando, e sembra probabile che Moto3 e Moto2 dovranno fare qualche sacrificio…

30 agosto 2022

Carlos Ezpeleta è il direttore sportivo di Dorna Sports, oltre che figlio del CEO, e gode di una buona reputazione nel paddock: classe 1991, ha due lauree (ingegneria meccanica e commercio) e ha corso in auto. Carlos è direttamente responsabile delle aree sportive e tecniche del campionato: sono dunque interessanti le sue puntualizzazioni sulla gara Sprint del sabato, soprattutto dopo le critiche e i dubbi suscitati fin dall’annuncio. Per esempio la questione delle statistiche:

L’unico vincitore del Gran Premio -ha dichiarato Carlos al sito spagnolo Motociclismo- sarà quello che vincerà la gara della domenica. Per le statistiche conterà solo quella. Semplicemente, dall’anno prossimo ogni pilota avrà una riga supplementare nel suo profilo dei dati storici: da una parte ci saranno vittorie, podi e giri veloci della domenica, dall’altra parte troveremo vittorie e podi della gara Sprint che non conteranno per i totali”.

Ci saranno, quindi, due statistiche: la prima confrontabile con il passato e con la storia del motociclismo, la seconda che sarà poco più di una curiosità. E i punteggi? Quando è stato annunciato che la gara del sabato assegnerà la metà del punteggio, è stata detta una inesattezza: niente mezzi punti.

“Diciamo che si correrà sulla distanza vicina al 50 per 100 della gara tradizionale e si distribuirà più o meno la metà dei punti, ovvero 12 al vincitore, 9 al secondo e così via. I piloti saranno liberi di correre e non devono pensare alla griglia del giorno successivo: ecco perché le qualifiche Q1 e Q2, sabato mattina, formeranno la griglia delle due gare”.

Anche sul programma definitivo Carlos Ezpeleta annuncia delle novità. Che sembrano però vagamente contradditorie per quanto riguarda Moto3 e Moto2.

“Ci stiamo ancora lavorando. Moto2 e Moto3 rimarranno praticamente intatte, ma è possibile che la domenica mattina non facciano il warm-up e che vedano ridotte nel tempo alcune loro sessioni. La MotoGP avrà due sessioni di prove libere venerdì, come accade adesso; sabato mattina ci saranno le prove libere che non conteranno ai fini della classifica combinata e poi ci saranno le qualifiche nel formato attuale, con la gara Sprint nel pomeriggio e la gara del Gran Premio di domenica. Il programma sarà più o meno così, ma i dettagli verranno svelati nelle prossime settimane”.

Sul coinvolgimento dei piloti, infine, Carlos fa qualche acrobazia per confermare le tesi del padre, che nella conferenza stampa in Austria è apparso in difficoltà. Il mantra è: dovevano essere le case e le squadre a informare i piloti…

“I primi che abbiamo consultato sono stati la FIM, le case costruttrici e le squadre. Poi, sono le case costruttrici e le squadre ad avere un contatto diretto con i piloti e alcuni erano già stati contattati in anticipo. Nel nostro caso, come al solito, li abbiamo consultati venerdì in Austria durante la Commissione di sicurezza. All’inizio le opinioni erano divise, come sempre quando c’è un grande cambiamento, ci sono stati alcuni piloti che sono stati di grande supporto, che vedono il meglio; e altri che erano un po’ preoccupati per alcune questioni. Continueremo a lavorarci su e speriamo che presto tutti lo sosterranno”.

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