Finisce con Tavares il mercato del Parma, ma quanti botti: da Buffon a Vazquez per l’assalto alla Serie A

Gianluigi Buffon – foto Davide Fornari

Redazione 31 agosto 2021 20:01

Finisce con il botto Sidnei Tavares (centrocampista nell’ultima stagione al Leicester) il mercato del Parma. I fuochi d’artificio sono esplosi nel cielo della Serie B strada facendo. Il primo ha fatto rumore: Gianluigi Buffon, la cui eco è arrivata dappertutto, inondando il mondo calcio di stupore. Una storia romantica, scritta con il cuore. Quello di chi sceglie di tornare a casa. Gigi è stato un colpo sensazionale, che sposta inevitabilmente gli equilibri. E traina con forza anche altri top player per la categoria:  é successo a Mudo Vazquez, che ha lasciato Siviglia per Enzo Maresca, Gennaro Tutino che ha voluto con forza il Parma, così come Schiattarella, che è rimasto in Serie B dopo essere retrocesso con il Benevento.

Nella rivoluzione americana del Parma, rivoltato come un calzino, si sono ’salvati’ Yordan Osorio, Lautaro Valenti, i giovanissimi Dierckx e Balogh. Krause ha dimostrato di voler tenere i migliori, e così è successo per Valentin Mihaila e Dennis Man, gioielli di casa Kyle, che alla fine ha ‘salvato’ anche Roberto Inglese. La ‘scure’ del presidente americano, si è abbattuta su molti calciatori del vecchio corso: da Gagliolo a Gervinho, passando per Kucka e Cornelius, Dermaku. Qualcuno finirà fuori squadra, per forza di cose: succederà a un veterano come Simone Iacoponi, che per il Parma ha dato tutto, giocando con turbanti per chiudere ferite aperte e ginocchia sofferenti, per la maglia. Fuori dal progetto tecnico anche Gigi Sepe, che non ha chiuso nelle ultime ore con la Samp. Questione di accordo mancato tra il portiere e la società di Ferrero. Probabilmente si allenerà con Laurini e Sprocati, lontano dal gruppo squadra.

Karamoh sta risolvendo le sue cose con il visto. Vuole accasarsi in Inghilterra, allo Scheffield all’ultima corsa. Era la linea dettata da Krause, che ha voluto un taglio netto con il passato, puntando tutto sulla freschezza dei volti nuovi. Assieme ai big, diversi giovani che hanno cambiato il volto alla difesa di Maresca. E’ arrivato Danilo, 37 anni svincolato, attorno Ribalta gli ha cucito un mix di giovani e meno giovani, chi più conosciuto, chi meno: da Del Prato, che ha giocato la finale per lo Scudetto Primavera, con un certo Dejan Kulusevski proprio al Tardini, a Cobbaut (dall’Anderlecht). Un paio di giovani come Bonny e Coulibaly, Benek e Stanko Juric, Daniele Iacoponi, Bernabé e Felix Correia. Basterà per tentare l’assalto in Serie A?

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