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Faenza, si avvia alla fine il progetto per aiutare i giovani a utilizzare le opportunità dell’Unione Europea – RavennaNotizie.it

È in fase di conclusione un progetto di promozione e sostegno della cittadinanza europea legato al bando regionale che l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo. Nel 2022 l’intero progetto si è sviluppato in una serie di attività e di eventi che coprono una fascia d’età compresa fra i 12 e i 30 anni.

Grazie al finanziamento di circa 20.000 euro della Regione Emilia-Romagna integrato con fondi dell’Ente Locale, “L’Europa per i giovani: valori, metodi, strumenti” si è posto l’obiettivo di promuovere un percorso di conoscenza di valori, diritti e opportunità europee, come pure la partecipazione dei giovani alle scelte della Pubblica Amministrazione e alla progettazione europea, destinato alle scuole medie e agli istituti superiori del territorio dei Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo.

Le fasi finali del progetto sono state illustrate in municipio a Faenza da Davide Agresti (assessore comunale faentino a politiche sociali, Europa e giovani), Manuela Rontini (consigliera regionale faentina del Pd e presidente della Commissione Politiche Economiche, nonché componente della Commissione Politiche sociali dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna), Elisa Emiliani di “Seeds for More Interculture” (Se.M.I.) e, in collegamento, Andrea Pignatti di “InEuropa”.

“Stiamo lavorando con soddisfazione su questi progetti da almeno un anno e mezzo – ha commentato Agresti -. Per avere sempre maggiori risultati implementeremo l’Ufficio Progettazione europee e Progetti integrativi. Continueremo nelle prossime settimane a coinvolgere studenti, membri di associazioni, liberi cittadini, collaborando con le scuole medie e le scuole superiori, realtà del Terzo Settore e del mondo culturale”.

L’associazione di promozione sociale faentina “Se.M.I.” organizza attività culturali e interculturali, creative e sociali, locali e internazionali per coinvolgere e integrare le comunità italiane e straniere presenti sul territorio. Tra queste figurano seminari sulle opportunità europee per i giovani, online e offline, oltre alle “Palestre di progettazione”: sviluppo della idea progettuale e possibile candidatura di progetti.

“È necessario trovare un canale di comunicazione tra Pubblica Amministrazione e giovani, al fine di promuoverne un coinvolgimento attivo nella pianificazione e nell’attuazione di azioni, rendendoli artefici del cambiamento e protagonisti nelle scelte per il loro futuro – ha spiegato Elisa Emiliani di Se.M.I. -. Nell’ultimo progetto abbiamo organizzato sei seminari e sei palestre di progettazione da tre ore ciascuna, recandoci nelle scuole. Ai ragazzi dell’ultimo anno degli Istituti superiori abbiamo organizzato le palestre per permettere loro di accedere come singoli a viaggi in Europa con l’Erasmus, ugualmente alle associazioni giovanili per muoversi in gruppo sempre nell’ambito dell’Erasmus”.

Valori e diritti europei – Bricks4Rights” (mattoni per i diritti, ndr) è il seminario illustrato da Andrea Pignatti, presidente e fondatore di “InEuropa”, società di servizi sui finanziamenti comunitari per Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni), enti privati, Fondazioni ed associazioni. Pignatti svolge attività di informazione specializzata, formazione (aggiornamento e sviluppo di percorsi di project work sui programmi europei) e assistenza tecnica sui progetti europei sia a livello progettuale che gestionale. “Caratteristica di questi seminari – ha detto Andrea Pignatti -, svolti nelle scuole di secondarie di primo grado di Faenza, è stato l’impiego della metodologia ‘Lego Serious Play’. Attraverso l’uso dei famosi mattoncini di plastica i ragazzi hanno trovato una nuova e divertente modalità per coniugare la riflessione sui valori fondanti dell’Unione Europea e il gioco. Il percorso ha permesso ai giovani di affrontare i concetti chiave sul tema dell’Europa in un’esperienza efficace anche per i nuovi contenuti, approfondendo anche la sfera nazionale”.

“La Regione Emilia-Romagna crede in questi progetti e l’Unione della Romagna Faentina è stata brava per il secondo anno consecutivo a ottenere il finanziamento – ha sottolineato Manuela Rontini -. È importante fare conoscere ai giovani i doveri e i diritti che competono a chi vuole essere cittadino dell’Europa e le opportunità che vengono a loro offerte dall’Unione. Ricordiamo che il fondo NextGenerationEU è nato nell’anno del Covid e si rivolge principalmente proprio ai giovani europei”.

Il progetto “L’Europa per i giovani: valori, metodi, strumenti” si chiuderà nell’Aula 3 del complesso ex-Salesiani in Via San Giovanni Bosco 1 mercoledì 21 dicembre alle ore 17, quando verranno presentate testimonianze, conclusioni e riflessioni sulle attività realizzate nelle scuole e nelle palestre di progettazione.

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