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Enac: Adr, Proger e Rina costruiranno lo spazioporto a Grottaglie (Taranto)

Tutti i dettagli su chi sono e cosa fanno le società che costruiranno lo spazioporto nazionale, nell’aeroporto di Grottaglie (Taranto) per lo sviluppo del trasporto suborbitale e spaziale

Pronto al decollo il primo spazioporto nazionale, nell’aeroporto di Taranto Grottaglie, in Puglia, unica infrastruttura italiana riconosciuta per i voli suborbitali.

È stato aggiudicato al raggruppamento temporaneo di progettazione composto da ADR Ingegneria Spa, Proger Spa, Rina Consulting Spa e Architetto Camerana il bando per la realizzazione del primo spazioporto nazionale nell’aeroporto di Taranto-Grottaglie, piattaforma logistica e tecnica integrata dedicata allo sviluppo della New Space Economy.

“Le attività di sviluppo dello spazioporto Taranto-Grottaglie per l’abilitazione del volo commerciale suborbitale e l’accesso flessibile allo spazio perseguita da ENAC sono valutate quali di estrema importanza per il Sistema Paese” ha commentato il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia).

Insieme all’associazione “Criptaliae Spaceport”, l’infrastruttura sarà un polo di eccellenza non solo per i voli suborbitali, ma anche per la Advanced Air Mobility (AAM) e per le principali attività previste dal Piano strategico nazionale sulla nuova mobilità aerea.

Facendo un passo indietro al luglio 2018, quando a Bari, Sitael e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) firmavano con la Virgin Galactic di Richard Branson due accordi e una dichiarazione di intenti per trasferire i voli suborbitali allo spazioporto di Grottaglie. Dopo cinque anni diventerà realtà con le prime sperimentazioni sui voli suborbitali italiani previste nel 2023, segnala il Sole 24 Ore.

Tutti i dettagli.

COS’È LO SPAZIOPORTO DI GROTTAGLIE

Lo spazioporto di Grottaglie è l’infrastruttura unica in Italia dedicata all’aerospazio e ai voli suborbitali e orbitali. Il bando riguarda la realizzazione dell’infrastruttura e delle aree di volo destinate allo spazioporto, compresi un hangar polifunzionale per il ricovero, l’assemblaggio e la manutenzione dei sistemi veicolo, struttura destinata ad ospitare museo, area eventi e attrazioni a tema e un edificio multifunzionale destinato a incubatore di impresa, enti di ricerca e formazione.

In particolare, lo spazioporto avrà una funzione anche nella gestione dei satelliti. “Grazie ai voli suborbitali, la messa in orbita dei satelliti è meno costosa. Dunque, c’è un insieme di cose che poi si sposa con l’industria aerospaziale pugliese che fabbrica già droni e satelliti” spiegava già lo scorso gennaio il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

SOTTO L’EGIDA DELL’ASSOCIAZIONE CRIPTALIAE SPACEPORT

A luglio scorso fu siglato un protocollo d’intesa per avviare le azioni finalizzate alla costituzione di un nuovo soggetto giuridico, denominato ‘Criptaliae Spaceport’ (dall’antica denominazione di Grottaglie). Così da consentire ad Enac, Aeroporti di Puglia e agli altri soggetti pubblici coinvolti (Enav e Autorità per l’Aviazione Militare-Military Aviation Authority), di essere in grado di intercettare la domanda di servizi innovativi del comparto aerospaziale, di natura pubblica e privata, nell’ambito della cornice istituzionale centrale (Governo, Enac) e locale (Regione Puglia).

Il board di Criptaliae Spaceport, l’organo di governo dell’Associazione, è presieduto da Pierluigi Di Palma, Presidente Enac, e ne fanno parte Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, il dottor Maurizio Paggetti di Enav e il Colonnello Luigi Riggio dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

Sarà coinvolto anche il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) “perché l’orientamento è di affidare un ruolo importante alla presidenza nazionale dei Distretti tecnici” specifica la nota della Regione Puglia.

“Nell’associazione vogliamo coinvolgere anche grandi imprese, da Ita ad Airbus” precisava il presidente di Enac Pierluigi Di Palma al Sole 24 Ore lo scorso settembre.

ASSEGNATO IL BANDO DA 120 MILIONI DI EURO

I lavori complessivi per l’infrastruttura ammontano per 120 milioni di euro, 40 milioni sono stati stimati per le opere del primo lotto.

“Enac ha messo già in bilancio 50 milioni; nel 2023 sarà affidato il primo lotto della gara e si prevede di avviare i cantieri nel successivo anno” evidenzia Repubblica. Quindi Adr Ingegneria, Proger, Rina Consulting con Architetto Camerana si occuperanno dei lavori di realizzazione.

COSA FA ADR INGEGNERIA

ADR Ingegneria è la società di ingegneria di Aeroporti di Roma (Gruppo Atlantia), concessionario degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. La società è guidata dal consigliere delegato Maurizio Martignago.

I SOCI DI PROGER

Proger S.p.A., nata nel 1951 in Abruzzo, è tra le prime società di engineering & management in Italia. Conta oltre 1.000 professionisti operativi in circa 20 paesi del mondo e un fatturato della sola Spa Italiana pari a circa 90 milioni di euro nel 2020, come si legge sul sito web.

Umberto Sgambati è il Presidente di Proger spa, mentre Marco Lombardi è ad. La Società è controllata per il 96,5% da Proger Ingegneria S.r.l. (che ad aprile 2021 ha riacquistato le azioni di Proger S.p.A. dal socio uscente Simest S.p.A.) e si rilevano quote riconducibili a Manitalidea S.p.A. (1,8%); la residua parte è costituita da azioni proprie (1,7%). Al momento Lombardi e Sgambati sono i principali azionisti della società.

LA GOVERNANCE

Fanno parte del cda: i vicepresidenti di Proger spa Chicco Testa (Presidente tra l’altro di AssoAmbiente ed ex Presidente di Acea ed Enel) e Antonio Mastrapasqua (ex Presidente Inps e attuale Ceo di Agt International). Nel consiglio ci sono Carla Mason (Dirigente di Proger), Patrizia Ravaioli (Direttore Generale Formez PA) e Andrea Mascetti (Avvocato esperto in Diritto Civile e Amministrativo, componente della Commissione Centrale di Beneficenze di Fondazione Cariplo).

RINA CONSULTING

Nella cordata di imprese che realizzeranno lo spazioporto pugliese c’è Rina Consulting S.p.A., controllata dalla società madre Rina S.p.A, multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica. La holding, guidata dal presidente e ad Ugo Salerno, controlla anche la principale sub-holding Rina Services S.p.A.

Il gruppo Rina nasce nel 2000 come spin off del Registro Italiano Navale, un’organizzazione privata senza scopo di lucro fondata nel 1861 che si occupava principalmente di classificazione navale, e che oggi è azionista di maggioranza di Rina Spa.

Oltre al Registro Italiano Navale (con una quota di maggioranza del 70%), tra i soci di Rina figurano: Naus S.p.A (27%, veicolo finanziario dei fondi di private equity NB Renaissance e VEI Capital) e il management RINA (3%). Lo scorso giugno l’assemblea dei soci di Rina ha approvato il bilancio 2021 che vede i ricavi netti al 31 dicembre 2021 pari a 533 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto al 2020.

LA COOPERAZIONE CON GLI USA

Infine, l’Italia può contare sugli Stati Uniti insieme nel progresso del trasporto spaziale commerciale e sviluppo del progetto Criptaliae Spaceport, lo spazioporto di Taranto Grottaglie.

Lo scorso settembre, in occasione della 41a Assemblea Generale dell’Icao (Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile) a Montreal, l’Enac insieme alla Faa (Federal aviation administration) ha confermato il protocollo con l’amministrazione statunitense, firmato nel 2016.

Nel corso del meeting, Enac e Faa hanno convenuto di dare piena applicazione ed efficacia all’accordo mediante l’istituzione di un comitato tecnico di coordinamento per individuare i progetti di reciproco interesse su cui concentrare gli sforzi, volti a permettere ai maggiori operatori Usa di poter operare in Italia dallo spazioporto di Grottaglie già a partire dai prossimi anni. “Ci sono realtà come Virgin Galactic, Virgin Orbit, Blue Origin e Sierra Space che hanno già iniziato a investire sul futuro dei voli spaziali e suborbitali commerciali e che potrebbero presto operare anche in Italia grazie all’impegno corale di tutto l’ecosistema degli stakeholder nazionali promosso e supportato dall’ENAC. Ci auguriamo che anche aziende europee e start up siano coinvolte da questa idea di futuro che è già nel nostro presente” commentava il presidente Enac Di Palma.

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