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Ecco come Walmart, Ups e FedEx cercano di evitare una strozzatura di forniture agli Usa

Walmart, Ups e FedEx in prima linea per rispondere all’appello di Biden a intensificare il traffico merci per la ripresa economica statunitense e per scongiurare la crisi della supply chain

 

Mentre in Italia il Coordinamento dei Lavoratori Portuali di Trieste ha annunciato ieri uno sciopero a partire dal 15 ottobre per opporsi all’obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro, negli Stati Uniti l’amministrazione Biden si muove verso tutt’altra direzione.

Intensificare il traffico merci nel tentativo di alleviare le strozzature della catena di approvvigionamento che stanno rallentando la ripresa economica globale è l’obiettivo del Presidente Usa.

LE PREVISIONI

Moody’s Analytics ha avvertito che la situazione non può che peggiorare e il Fondo monetario internazionale ha tagliato le stime di crescita statunitense di un punto percentuale – il massimo per qualsiasi economia del G7.

Secondo Nbc News, alti funzionari dell’amministrazione Biden, compresa la segretaria del Tesoro Janet Yellen, hanno detto che i consumatori potrebbero continuare a vedere prezzi più alti e carenze di prodotti per il resto dell’anno.

LE MOSSE DI BIDEN

Biden ha in programma oggi un summit con leader aziendali, funzionari sindacali, dirigenti dei porti e dei trasporti per discutere lo stato di tensione delle catene di approvvigionamento globale e intensificare il traffico merci.

L’APPELLO AL SETTORE PRIVATO

“La catena di approvvigionamento è essenzialmente nelle mani del settore privato – ha dichiarato un alto funzionario della Casa Bianca riportato dal New York Post – quindi abbiamo bisogno che il settore privato si faccia avanti per aiutare a risolvere questi problemi”.

COSA FARANNO WALMART, UPS E FEDEX

Sempre secondo quanto detto dal funzionario, i tre colossi Walmart, Ups e FedEx annunceranno oggi come intendono fare la loro parte. Orari di lavoro estesi, sette giorni su sette, per eliminare gli squilibri tra la domanda in forte espansione e l’offerta in ritardo, compensando così le carenze.

In una nota informativa distribuita dalla Casa Bianca si legge che Walmart si impegna ad aumentare il suo uso delle ore notturne “in modo significativo”, aumentando il suo throughput (capacità) “fino al 50 per cento nelle settimane”.

UPS ha promesso non solo di andare avanti con il lavoro 24 ore su 24 ma anche una maggiore condivisione dei dati con i porti.

FedEx ha detto che apporterà dei cambiamenti che le permetteranno di raddoppiare il volume del carico che esce dai porti durante la notte.

Anche Target, Home Depot e Samsung si sono impegnati per mobilitare più container fuori dai porti.

PORTI E TRASPORTI MOBILITATI

Il porto di Long Beach in California ha già iniziato circa tre settimane fa a estendere l’orario di lavoro 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ora anche il porto di Los Angeles ha deciso di fare altrettanto. Biden, oltre che ai porti, ha rivolto la richiesta di ampliare la propria capacità anche a compagnie di trasporto ferroviario e gruppi di autotrasportatori.

I TIMORI DI BIDEN

La richiesta di Biden nasce dal timore che la ripresa economica possa essere ostacolata da un lungo periodo di strozzature nella catena di approvvigionamento che potrebbe contribuire all’aumento delle pressioni inflazionistiche.

A giugno il Presidente aveva creato una task force per far fronte ai problemi della catena di approvvigionamento in settori che vanno dai semiconduttori alle terre rare, passando per gli ingredienti farmaceutici. Ma ora la crisi della catena di approvvigionamento si è estesa ad altri beni di consumo anche più basilari, causando ulteriore pressione sulle aziende americane per aiutare a smaltire gli arretrati.

L’attenzione di Biden sulla supply chain si è gradualmente intensificata nel corso dell’anno perché è diventata una fonte di capacità per la ripresa economica statunitense e anche un potenziale punto di vulnerabilità politica per i democratici in vista delle elezioni di metà mandato del prossimo anno.

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