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Ecco come l’F-35 britannico è stato recuperato

Il Regno Unito ha recuperato il caccia F-35, schiantato in mare il 17 novembre. Supporto di Italia e Stati Uniti durante l’operazione di recupero. Tutti i dettagli

 

Recuperato l’F-35 B del Regno Unito nel Mar Mediterraneo.

Lo ha comunicato l’8 dicembre il Ministero della Difesa britannico. “Estendiamo i nostri ringraziamenti ai nostri alleati della Nato, Italia e Stati Uniti d’America, per il loro supporto durante l’operazione di recupero”.

Il 17 novembre il ministero della Difesa britannico ha confermato lo schianto di un F-35B operante dalla portaerei H.M.S.Queen Elizabeth nel Mediterraneo. Il pilota si è espulso in sicurezza, ma l’incidente ha innescato una corsa per recuperare l’aereo, che contiene molte apparecchiature classificate. (Qui l’approfondimento di Start su F-35 precipitato nel Mediterraneo, cosa è successo).

Nel frattempo, le autorità avrebbero arrestato un marinaio per aver fatto trapelare il video clip di 16 secondi dell’incidente dell’F-35, diventato virale sui social media. Lo riporta SkyNews.

Inoltre, il Telegraph ha appreso che l’Autorità per la sicurezza della difesa ha convocato un’indagine e determinerà dove sarà portato il relitto del velivolo.

Tutti i dettagli.

F-35 BRITANNICO RECUPERATO GRAZIE ANCHE AL CONTRIBUTO DI USA E ITALIA

Il relitto del caccia F-35 britannico precipitato nel Mar Mediterraneo il mese scorso è stato recuperato.

L’operazione di recupero del relitto, in frantumi, ha coinvolto le forze degli alleati Nato, Stati Uniti e Italia. È quanto emerge dalla dichiarazione del dicastero della difesa del Regno Unito.

IL TWEET DEL NATO AIR COMMAND

Anche il comando aereo della Nato ha twittato che “gli alleati della Nato Italia e Stati Uniti d’America hanno sostenuto durante l’operazione di recupero”.

DUE SETTIMANE PER LOCALIZZARLO

Il quotidiano britannico The Sun ha riportato per primo il successo del recupero, riferendo che una fonte della difesa ha affermato che ci sono volute due settimane per trovare il caccia distrutto e altre poche settimane per tirare fuori l’aereo dal mare.

NESSUNA APPARECCHIATURA COMPROMESSA

I funzionari hanno fatto sapere inoltre che “non vi è alcun pericolo o compromesso per le apparecchiature sensibili sull’aereo”.

Nei giorni scorsi parlamentari Tory avevano esortato i militari ad accelerare il recupero del velivolo, avvertendo che è vulnerabile ad avversari come Russia e Cina mentre rimane sul fondo del Mediterraneo.

IL VIDEO DELLO SCHIANTO

Nel frattempo, a fine novembre è apparso online un video che sembrava mostrare l’aereo di quinta generazione che scivolava dal trampolino della portaerei. Dal filmato l’aereo si schianta in mare durante un incidente di decollo.

Un analista della difesa ha riferito a Business Insider che il video proviene da un gruppo WhatsApp della Royal Navy, aggiungendo che il filmato sembrava provenire dal sistema di sorveglianza visiva della portaerei Queen Elizabeth.

Sia Sky News, sia The Uk Defense Journal, citando una fonte anonima, hanno riferito martedì che le autorità hanno arrestato un membro del servizio a bordo della portaerei per la fuga di immagini.

LE CAUSE DELL’INCIDENTE

Secondo i rapporti dei media, a causare l’incidente dell’F-35 britannico una copertura antipioggia non rimossa prima del decollo e risucchiata nel motore. (Qui l’approfondimento d Startmag su tutte le ipotesi dell’incidente).

COSA NE SARÀ DEL RELITTO?

Non è ancora chiaro dove sarà portato il relitto del caccia.

Secondo SkyNews, il relitto sarà portato in una base navale nel Mediterraneo. Sebbene fonti abbiano affermato che tale base appartenga ad un “alleato”, non ci sono ulteriori informazioni.

Per il Telegraph, le parti più importanti dell’aereo sono al sicuro. Con la perdita dell’F-35 B, il Regno Unito ha solo 23 F-35B. Finora ha preso in consegna 21 velivoli, tre sono ancora negli Stati Uniti per test e valutazioni.

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