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Dopo Morgan anche Renzo Arbore appoggia la proposta del riconoscimento del liscio di Casadei come patrimonio Unesco – RavennaNotizie.it

Anche Renzo Arbore sostiene l’idea del riconoscimento del liscio di Secondo Casadei come patrimonio dell’Unesco. “Si chiamerà Secondo ma è sempre stato il primo, come si diceva, ai miei tempi, di questo grande inventore del liscio. – dichiara Renzo Arbore – Merita questo riconoscimento, perché Secondo Casadei con il liscio ha inventato una musica che è un inno alla gioia, alla simpatia, alla semplicità e un inno alla vita. Rispecchia in tutto e per tutto la Romagna, un territorio in cui ci si gusta la vita con la colonna sonora del liscio che ha saputo interpretare al meglio il DNA dei romagnoli e che con Romagna Mia è nota in tutto il mondo.”

Ieri, Riccarda Casadei, la figlia del grande maestro Secondo Casadei, che sarà omaggiato a Forlì il 3 e 4 settembre prossimi, aveva ringraziato pubblicamente Morgan per aver rilanciato la proposta di fare diventare la nostra musica romagnola, il “liscio”, patrimonio mondiale immateriale dell’Unesco.

“Si tratta di una musica che ha fatto parte della vita di generazioni di persone, le ha accompagnate nei momenti più belli e ha alleviato con la sua allegria e spensieratezza i momenti più difficili e tristi: racchiude in sé sentimento e passione, fa parte della nostra cultura ed è una musica che merita come tutte le eccellenze italiane di essere protetta e divulgata perché è nota in tutto il mondo” dichiara Riccarda Casadei, al timone di Casadei Sonora alla scoperta di nuovi talenti, spesso insieme al MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, in un felice incrocio tra artisti indipendenti e grandi musicisti di liscio che ha dato vita a innovazioni come gli Extraliscio e Dal Vangelo Secondo oggi a nomi come I Limoni, Lorenzo Kruger,  Edgar e Emisurela e tantissimi altri ancora.

Aderisce all’appello di Morgan anche l’Ente Tutela del Folklore Romagnolo guidato da Ferrino Fanti insieme a Bruno Malpassi della nota Scuola di Ballo di Ravenna. “Il liscio, nella nella nostra terra, è una fede. Ci accompagna con le sue note sin da bambini, le scuole di ballo sono ancora una fucina di provetti ballerini di valzer, polka e mazurca; una passione che si porta avanti anche con i capelli bianchi. Il liscio è un concentrato di tante cose, forse difficili da afferrare pienamente fuori dai confini romagnoli, ma che forse proprio per questo vale la pena di difendere” dichiarano Fanti e Malpassi, che hanno lanciato l’appello di dedicare una via a Faenza, accolta dal Comune di Faenza, alla grande voce di Arte Tamburini, la prima voce femminile che incise Romagna Mia su disco nel lontano 1954.

L’Ente Tutela del Folklore Romagnolo appoggia la proposta rilanciata dal cantautore Morgan di fare diventare il Il liscio patrimonio immateriale dell’umanità. “Infatti, nella terra della piadina, dopo due anni e mezzo di stop torna ad essere una fede e si sta affacciando proprio ora una Generazione Z di Musicisti di Liscio che offrono una nuova proposta musicale di grande coinvolgimento per i più giovani. Lo ha testimoniato il recente successo di Birichina, il primo festival per le nuove generazioni del Liscio che si è tenuto a Gatteo Mare pochi giorni fa e diventare un appuntamento annuale nella Nashville del Liscio cosi come lo dimostra il successo internazionale degli Extraliscio esplosi proprio grazie alle primissime edizioni della Notte del Liscio.

Dopo la presentazione ufficiale di Cara Forlì che vede tra gli ospiti in programma Morgan, Iva Zanicchi e gli Skiantos, ecco alcune dichiarazioni degli artisti subito dopo la presentazione del cartellone del 3 e 4 settembre in Piazza Saffi.

Iva Zanicchi: “Per noi emiliani è il massimo, è il nostro inno e non possiamo non essere grati a Secondo Casadei e a tutta la sua famiglia per questa bella musica da ballare e cantare, conosciuta ormai ovunque. Quando sono all’estero non manco mai di cantarla presentandola come l’inno della mia terra e vi assicuro che viene sempre apprezzata moltissimo.”

Morgan: “È un onore per me poter omaggiare il grande maestro Secondo Casadei, padre di Romagna Mia, che ha esportato il liscio in tutto il mondo e di poter duettare insieme alle grandi orchestre romagnole per valorizzare un patrimonio culturale e musicale che meriterebbe di diventare Patrimonio Mondiale dell’Unesco come altre musiche del mondo.”

Non manca infine un commento degli Skiantos:  “La storia che lega gli Skiantos al liscio parte da molto lontano, pur se discontinua e variamente articolata: Fabio “Dandy Bestia” Testoni suona liscio prima di fondare gli Skiantos e ci ritorna durante il suo primo distacco…. Roberto “Freak Antoni” poi nel 1985 realizza una lunga intervista per Frigidaire intitolata @Chi ha paura di Raoul Casadei?” che contribuisce, secondo alcuni, a sdoganarlo dal limbo di genere… in seguito gli manda alcuni testi appositamente scritti, uno dei quali, Tango della dedica, sarà musicato e per anni eseguito dal vivo dallo stesso Raoul … l’altro, Cuori solitari, è stato recentemente pubblicato dall’Osteria del Mandolino sull’omonimo album… infine nell’ultimo disco degli Skiantos “Dio ci deve delle spiegazioni” la band ha di nuovo esplorato il genere liscio con “Senza vergogna”… sic!”

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