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Dl Aiuti, raffica di fake news dai giornali “competenti”

Nel disbrigo degli affari correnti, l’esecutivo Draghi è al lavoro sul nuovo dl Aiuti bis, proposta di legge, arrivata poche settimane fa in Parlamento, pronta a trovare applicazione già dai prossimi giorni. L’obiettivo del “governo dei migliori” è quello di contrastare inflazione e caro dell’energia: tra le misure messe a disposizione, di doverosa menzione sono il bonus di 200 euro per i redditi inferiori a 35mila euro, Iva azzerata su pane e pasta, fino ad arrivare ad uno sconto di trenta centesimi sul prezzo della benzina. Il tutto per una cifra pari a… boh, non si è ancora capito.

Le sparate dei giornali sul dl Aiuti

Ci spieghiamo meglio. Nel corso di questi ultimi giorni, i giornali mainstream – quelli che si (auto)definiscono competenti, rispetto a noi, poveri ed “analfabeti” freelance, che scriviamo online – hanno dato cifre diverse, completamente opposte a seconda della testata giornalistica presa in considerazione. Quattro giorni fa, per esempio, La Repubblica indicava un costo che si aggirava intorno tra i 25 ed i 23 miliardi, ma col rischio che potesse ridursi fino ad una striminzita cifra di 3 miliardi. Lo scopo era semplice da capire: far passare l’idea che la caduta del governo Draghi avrebbe provocato un disastro per le famiglie. Il titolo evocativo (“Il prezzo della crisi”) era spiegato così: “Il governo con meno poteri deve ridurre il dl Aiuti da 23 a 3 miliardi: in pericolo i sostegni alle famiglie, taglio iva e bonus fiscali.” Praticamente il disastro. Il mattino seguente, però, arriva subito la smentita. E voi dite: da chi? Dallo stesso quotidiano, che in un pezzo di Valentina Conte alza la soglia minima a 10 miliardi.

Ma non finisce qui. Nello stesso giorno, La Stampa ci delizia di una somma differente: in realtà, la cifra originaria era pari a 10 miliardi – e non 23, come riferito da Repubblica – fino ad arrivare ad una riduzione di 7 miliardi, se i partiti non fossero riusciti a trovare un accordo sul bonus di 200 euro. E ancora, il Messaggero spiega come la copertura sia assicurata “dal Ddl assestamento di bilancio, che garantisce una dote da 8,5 miliardi”, rendendo esercitabile il decreto Aiuti. Insomma, a dir poco una confusione totale.

Ad oggi, secondo le indiscrezioni di Fatto Quotidiano, Corriere e Sole 24 Ore, ecco che la cifra complessiva sarebbe pari a 14,3 miliardi, così come riportato dal ministro dell’Economia Franco, nel Consiglio dei Ministri di stamattina.

I quotidiani con l’elmetto

Una domanda sorge spontanea: sarebbe questa l’informazione seria, quella dei quotidiani d’élite, unica ancora contro il dilagante mondo del giornalismo, in espansione su internet e sui social? In due giorni, tre dei giornali più importanti a livello nazionale hanno riportato tre cifre completamente opposte, per poi essere tutte e tre sbugiardate dal ministro Franco in Cdm. Insomma, rimane sempre il nucleo dell’informazione che si fonda sulle maxi-inchieste del mondo nero, che avvolge la “fascista” Giorgia Meloni – per poi, puntualmente, non ricavarne nulla. Oppure, è lo stesso giornalismo che, per mesi, ha equiparato i contagiati, quindi anche gli asintomatici, ai malati di Covid-19. O ancora, sono gli stessi competenti che ci spiegavano il fallimento della Brexit e la vittoria assicurata di Hilary Clinton contro Donald Trump.

C’è poco da fare: sono i quotidiani con l’elmetto, quelli che si credono infallibili, impeccabili, le voci della verità. Eppure, le copie della carta stampata continuano a scendere a picco, anno dopo anno. Sarà colpa dei cittadini, troppo ignoranti per leggere cosa scrivono quelli “qualified”.

Matteo Milanesi, 26 luglio 2022

L’articolo Dl Aiuti, raffica di fake news dai giornali “competenti” proviene da Nicola Porro.

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