Facciamo questo gioco. Anziché scrivere un commento più o meno intelligente su quello che stiamo per raccontarvi, vi segnaliamo una notizia e poi penserete voi a dirci la vostra (commentate qui sotto, possibilmente senza esagerare coi toni).

Allora: siamo in Rai, viale Mazzini. Nella mensa della tv di Stato viene cucinato un bel tacchino arrosto che neppure al Giorno del ringraziamento americano. Il volatile abbrustolito se ne sta lì, meravigliosamente adagiato su un piatto di insalata finché in mensa arriva Riccardo Laganà. Il membro del consiglio di amministrazione Rai lo vede, indignato, scatta una fotografia e pubblica l’immagine sui social. Corredata dal seguente commento: “Presso mensa Rai di Saxa Rubra si torna al medioevo nel nome del rispetto di sedicenti ‘tradizioni’. Il dileggio di un corpo che voleva vivere crea disagio e offende sempre più persone. Nel 2023 occorre rispetto per gli animali, ambiente e le sensibilità di chi non mangia animali”. 

Presso mensa #RAI di Saxa Rubra si torna al medioevo nel nome del rispetto di sedicenti “tradizioni”
Il dileggio di un corpo che voleva vivere crea disagio e offende sempre più persone
Nel 2023 occorre rispetto per gli animali, ambiente e le sensibilità di chi non mangia animali pic.twitter.com/YhDXf9dLOq

— Riccardo Laganà (@lagana_riccardo) December 23, 2022

Ora, ognuno la pensa come gli pare. Quindi il discorso vale anche per Laganà, che è stato eletto consigliere nel 2018 e confermato nel 2021 e che, stando a quanto scritto sul sito della tv di Stato, è anche un “attivista e volontario nel campo della tutela e della salvaguardia degli animali e dell’ambiente”. Occupandosi insomma di “formazione” e degli “aspetti divulgativi per lo sviluppo di una cultura del rispetto di animali e ambiente”, si è sentito di condividere con i follower di Twitter questa intemerata contro il tacchino. Ovviamente i social si dividono tra chi lo prende un po’ in giro e chi lo difende, ricordando che “1500 studiosi del clima dell’Intergovernmental Panel on Climate Change” ci chiedono di “ridurre drasticamente il consumo di carne” per “salvare tutti”. Va bene, ok. Però voglio dire: manco a Natale?