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Dentro il mondo delle parole: l’esperienza immersiva

Attraverso le parole si possono esprimere le idee, i sentimenti e gli stati d’animo, non c’è nessun aspetto della vita sociale che non sia definito e che non venga compreso dalle parole stesse.

Spesso se ne sottovaluta l’importanza e le conseguenze che il loro utilizzo errato può avere. Proprio la necessità di imparare a manipolarle e usarle ha spinto Ann Friedman a dedicargli un intero museo: il Planet Word di Washington. Una struttura che all’apparenza può sembrare piccola, ma che in realtà racchiude in sé un messaggio fondamentale: ispirare e rinnovare l’amore nei confronti delle parole e imparare a definire noi stessi.

Scoprire le parole divertendosi

Solo l’argomento su cui è incentrato il museo, situato al 925 della 13th Street NW, può bastare per inserire l’edificio tra le tappe imperdibili della capitale degli Stati Uniti. Ma se serve una motivazione in più per non perdertelo, bisogna sapere che è uno dei musei più interattivi della capitale statunitense.

L’immersione del visitatore tra le installazioni si percepisce già dall’ingresso: attraversato il cancello si viene accolti da un salice parlante creato dall’artista Rafael Lozano-Hemmer. Passando tra i suoi rami si verrà “avvolti” dai mormorii in centinaia di lingue differenti.

Una volta all’interno è possibile iniziare il tour alla scoperta delle parole direttamente dal terzo piano. Qui poi il vero e proprio tuffo nell’origine del linguaggio, attraverso un muro di vocaboli alto più di 6 metri che ripercorre la nascita della lingua inglese. Passando alla stanza successiva, piccoli tablet posizionati sulle pareti mostreranno dei bambini che imparano a parlare.

Nel piano intermedio, invece, un’esperienza più coinvolgente dell’altra. I visitatori infatti avranno la possibilità di cimentarsi con un famoso discorso in pubblico, ma c’è anche la possibilità di dipingere la stanza letteralmente con le parole. Chi è invece abituato alle classiche biblioteche, dovrà ricredersi: quella di questo museo è magica perché i libri prendono vita.

Non manca nemmeno il karaoke per interpretare un brano famoso e imparare le tecniche per creare una hit musicale. Al primo piano, infine, si ascoltano le parole, quelle degli altri visitatori, oppure si può lasciare la propria testimonianza.

Un luogo simbolo dell’educazione

Entrare nel Planet Word di Washington non significa solamente vivere un’esperienza interattiva unica nel suo genere, ma anche scoprire un edificio ricco di storia. Il museo si trova infatti all’interno della Franklin School, un antico istituto scolastico costruito nel 1869 che rappresentava all’epoca il punto di riferimento per la città per quel che riguarda l’educazione dei giovani cittadini di Washington. Nel corso del tempo ha avuto un declino progressivo, tanto che negli anni Settanta si è persino pensato di demolirlo. Nel 2000, invece, è stato trasformato in un rifugio per ospitare i senzatetto.

Due anni fa è stato scelto come sede perfetta per ospitare il museo interattivo, tornando ad essere quello per cui era nato, un luogo votato all’educazione. Passano gli anni e i decenni, ma l’obiettivo di questo edificio simbolo della città è rimasto invariato. Un obiettivo nobile e proprio per questo visitare il museo non è soltanto piacevole, ma anche completamente gratuito.

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