dall'altra-parte,-storia-di-una-infermiera.

Dall'altra parte, storia di una Infermiera.

Svolgi ogni giorno il tuo lavoro mettendoci cuore e mente; ripeti a te stessa e a coloro che si approcciano a questo mondo, di immaginare di essere al posto di quel paziente, tutto con l’unico intento di operare nel migliore dei modi, nel rispetto di chi hai di fronte e della condizione in cui si trova.

Nonostante tutti gli sforzi e l’impegno, è solo quando ti ritrovi dall’altra parte, che realmente riesci a comprendere il vortice di emozioni e sensazioni da cui l’essere umano viene travolto. Catapultato in un istante, in quella realtà che pensavi di conoscere, ti rendi conto di quanta paura, incertezza e disorientamento si possano provare; di quanta insicurezza si nasconda dietro ad una maschera di arroganza; di come la persona più forte al mondo, la più spavalda , si trasformi nell’essere più fragile mai esistito.

Nel silenzio di una camera ti accorgi di quanto ,quella semplice frase,quella più

sottovalutata, possa in realtà, regalare un momento di sollievo, un attimo di sicurezza e serenità. In quella solitudine ti rendi conto che un sorriso corrisposto, a volte, possa essere più forte di quel farmaco nell’alleviare , anche se per poco, un dolore talvolta insopportabile.

Sotto quelle lenzuola bianche , comprendi l’importanza di quei piccoli gesti che troppo spesso hai dato per scontato, l’importanza di quel dettaglio che non avevi calcolato.

In quella camera troppo silenziosa, osservi tutto ciò che ti circonda, con quegli occhi che credevi ormai esperti, ma da quella panoramica diversa, realizzi che dovrai fare meglio, che domani tornando a lavoro, ti importera’ ancor più di quelle stesse persone, che il tuo sguardo sarà ancora più attento, che non dimenticherai più di salutare al termine del turno e che quel buongiorno nelle camere, non tarderà più.

“Amiamo il nostro lavoro”

“Rispettiamo coloro che abbiamo di fronte e le singole e diverse emozioni”

“Doniamo il nostro tempo”

Solo allora potremo dire di avercela fatta.

Solo allora ne sarà valsa realmente la pena.

Rita Ranaldi, Infermiera

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AVVISO!!!

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