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Covid, Germania nel panico, ma a Colonia c’è il carnevale

Mentre sui nostri media viene dipinto il “dramma” in Germania sul Covid, con 50mila nuovi infetti in 24 ore, a Colonia i tedeschi se ne infischiano e aprono il Carnevale. Radicata tradizione: inizia l’11 di novembre, alle ore 11.11, e si conclude solo il mercoledì delle ceneri. Dopo averlo annullato anno scorso causa virus, stavolta i residenti non si sono fatti intimorire dal boom di contagi. Le immagini non mentono: in piazza ci sono migliaia di persone mascherate in tutti i modi più disparati, tranne che con le mascherine che servirebbero a coprire naso e bocca ed impedire il diffondersi dell’infezione.

In Italia è stata subito una corsa ad elogiare un dettaglio, non indifferente, di questa versione 2021 del carnevale. Il fatto che ai festeggiamenti fossero ammessi solo vaccinati e guariti dall’infezione. Esclusi, insomma, i no vax di ogni ordine e grado, che neppure tamponandosi cinque minuti prima avrebbero potuto partecipare alla cerimonia inaugurale. Giusto, sbagliato? “Così siamo completamente protetti”, ha detto all’Agi Marie-Louise, 62 anni, venuta apposta dall’Olanda. Ma siamo sicuri?

Ormai anche i bambini sanno che, benché in percentuale minore, anche vaccinati e guariti possono infettarsi e trasmettere il morbo. Il siero non è garanzia di immunità. Lo dimostra, nel piccolo della cronaca italiana, il caso di Martina Colombari. Quel che sorprende, insomma, è che nonostante l’aumento dei casi la Germania lasci ammucchiare la gente solo perché vaccinata. Ma soprattutto stupisce l’ipocrisia dei giornali italiani che elogiano l’ammucchiata di vaccinati non mascherati, e poi si accaniscono sui no green pass che protestano, legittimamente, in piazza.

L’articolo Covid, Germania nel panico, ma a Colonia c’è il carnevale proviene da Nicola Porro.

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