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Cosa non perdere in un weekend a Porto

Porto è la meta perfetta per un weekend autunnale in Europa. Ben collegata con l’Italia grazie a numerosi voli diretti low cost, è una di quelle destinazioni da non perdere quando si hanno 2 o 3 giorni liberi a disposizione. Conosciuta soprattutto per il suo famoso vino liquoroso, in realtà è una città ricca di storia e di bellezze artistiche tutte da esplorare. Basti pensare che il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO!

Insomma, la seconda città del Portogallo non ha nulla da invidiare alla capitale Lisbona e devo ammettere che mi ha particolarmente affascinato grazie ai suoi bellissimi scorci sul fiume Douro.

Ecco allora…

Cosa non devi assolutamente perdere in un weekend a Porto:

  • Una passeggiata tra i vicoli di Ribeira

È il centro storico della città, costituito da un dedalo di stretti vicoli che partono dalla riva del fiume Douro e si inerpicano sulla collina. Si può tranquillamente girare a piedi perché tutte le principali attrazioni turistiche sono a distanza ravvicinata. Le strade in salita da percorrere valgono la fatica perché regalano angoli di inusuale bellezza e panorami da cartolina tutti da fotografare. Nella zona più alta della città si trova la Cattedrale di Porto (in portoghese Sé do Porto). Costruita nel XII e XIII secolo come chiesa-fortezza, nel corso del tempo è stata rimaneggiata più volte e, per questo, presenta diversi stili. La facciata è romanica, ma al suo interno nasconde cappelle in opulento stile barocco. Il chiostro è invece decorato con bellissimi azulejos portoghesi. La piazza antistante la chiesa offre un meraviglioso affaccio su tutto il centro storico e sul fiume Douro. Il posto ideale per un tramonto indimenticabile! Un’altra chiesa da non perdere è quella dedicata a San Francesco. L’imponente facciata con un immenso rosone a 12 raggi è in stile gotico, mentre l’interno, rivestito da più di 300 kg di polvere d’oro, è un tripudio di barocco che lascia decisamente a bocca aperta. Nel quartiere di Ribeira merita una visita anche il Palácio da Bolsa. Costruito nel XIX secolo come sede della borsa del commercio, oggi è una delle principali attrazioni della città grazie alla bellissima ed esotica sala araba, un tempo usata per il ricevimento di illustri personalità. 

  • Una visita alla Livraria Lello & Irmão

L’impressione è quella di essere stati catapultati in un film di Harry Potter. Definita una delle librerie più belle del mondo, è la seconda più antica del Portogallo (dopo la Livraria Bertrand di Lisbona) ed è stata fondata nel 1869. Si dice che J. K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter, abbia preso ispirazione da qui per creare l’ambientazione della scuola di magia di Hogwarts. Una teoria mai confermata dalla scrittrice, ma assolutamente credibile non appena si varca l’ingresso del negozio. Costituito da un lungo salone rivestito di scaffali di legno, è dominato da una spettacolare scala elicoidale di colore rosso che conduce al piano superiore. Il tutto è realizzato in gesso finemente scolpito, che inganna l’occhio assumendo le sembianze di vero legno. Tra i libri in vendita si trovano i grandi classici della letteratura internazionale e portoghese, come Shakespeare e Saramago, e ovviamente tutti gli Harry Potter, disponibili in varie lingue (sfortunatamente non in italiano). Nonostante si paghi un biglietto di 5€ per entrare, il costo dell’ingresso vale come sconto su uno dei numerosi libri presenti in catalogo.

  • Attraversare il ponte Dom LuísI

Lasciando alle spalle il centro storico di Porto e scendendo lungo la riva del fiume Douro si arriva in Cais da Ribeira, la zona lungofiume della città, spesso ritratta in moltissime cartoline. Qui le case di ringhiera color pastello sembrano ammassarsi l’una sull’altra per dare vita a uno spettacolo di luci e ombre unico al mondo. Per godere di un’altra prospettiva su questa zona della città si può prendere parte a una delle numerose escursioni in barca sul fiume. La crociera dura circa 50 minuti e attraversa ben 6 ponti. Le barche utilizzate sono quelle tradizionali, chiamate rabelo, un tempo utilizzate per il trasporto del vino porto. Caratterizzate da un fondo piatto, erano progettate per navigare con più facilità sulle acque impetuose del fiume e trasportavano sia merci che passeggeri. Una volta scesi dalla barca, una piacevole passeggiata lungo il fiume conduce al ponte di ferro dedicato al re Luís I, la cui struttura ricorda quella della Tour Eiffel di Parigi. In effetti il suo progettista, l’ingegnere belga Théophile Seyrig, aveva lavorato con Gustave Eiffel alla costruzione del vicino ponte Maria Pia. Al termine dei lavori, nel 1876, era il ponte più lungo del mondo (385 metri). Costituito da due livelli, entrambi percorribili a piedi, conduce sull’altra sponda del fiume Douro, a Vila Nova de Gaia, famosa in tutto il mondo per le numerose cantine di vino porto.

  • Una degustazione di vino porto

Non tutti sanno che attraversando il ponte Dom Luís I si lascia la città di Porto e si entra nel comune di Vila Nova de Gaia. Utilizzando il livello più basso del ponte si arriva nella zona del lungofiume, mentre il secondo livello conduce al Jardim do Morro e al Monastero di Serra do Pilar. La parte alta e la parte bassa della città sono collegate anche da una funivia, inaugurata nel 2011. Un viaggio A/R costa 6€, ma permette di godersi dall’alto il meraviglioso panorama sul fiume Douro. A Vila Nova de Gaia si trova la maggior parte delle cantine che producono il famoso vino. Il suo sapore dolce e l’elevato tasso alcolico sono dovuti all’aggiunta di brandy durante la fermentazione. Solitamente considerato un vino da dolce, può invece essere abbinato a tutto pasto. Prendere parte a una visita guidata in cantina è sicuramente il modo migliore per scoprire tutti i segreti sulla lavorazione di questo vino e per assaggiare i vari tipi di porto esistenti. Dopo la degustazione, l’ideale è rilassarsi con una passeggiata lungo il fiume ed esplorare i vicoli di Gaia per andare alla ricerca di una famosissima opera di street art: Half Rabbit. Realizzata dall’artista portoghese Bordalo II, la scultura è posta sull’angolo di un edificio e rappresenta un coniglio, metà grigio e metà colorato, realizzato con materiale di scarto, che vuole far riflettere sul problema dell’inquinamento. 

  • Il tramonto dal Jardim do Morro

Per finire la giornata in bellezza, un appuntamento imperdibile è il tramonto dal Jardim do Morro. Questo piccolo parco cittadino si trova in posizione rialzata sopra Vila Nova de Gaia ed è raggiungibile con un viaggio in funivia oppure dal centro di Porto, attraversando il livello più alto del ponte Dom Luís I. Dal giardino un percorso in salita di un centinaio di metri porta al Monastero di Serra do Pilar, risalente al XVII secolo. Trasformato in base militare durante la guerra di indipendenza, appartiene ancora oggi all’esercito portoghese. Il Jardim do Morro è di fatto uno splendido belvedere, che offre una meravigliosa vista sul fiume Douro e su Cais da Ribeira. Da questa prospettiva privilegiata si possono ammirare le sue case color pastello che si specchiano sull’acqua e che al tramonto assumono sfumature rosate da lasciare senza fiato. Spesso artisti di strada rendono indimenticabile il momento suonando brani di musica internazionale. E con un calice di porto in una mano e un sacchetto di caldarroste nell’altra, il sole che tramonta sulla città è una di quelle cose assolutamente da non perdere durante un weekend a Porto.

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