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Con Man e Bonny il Parma si rimette in corsa e ritrova il gruppo e la vittoria

Il Parma vince e convince con un 2-0 al Brescia che riporta in quota i crociati. Pecchia in totale emergenza non fa sconti a nessuno, stavolta: ritrova i gol, i tre punti e la sua squadra. E per farsi un’idea di quanto valga questa vittoria basta guardare l’abbraccio che l’allenatore a fine gara si scambia con i suoi calciatori. La nebbia rende soporifera una gara dominata dai crociati, che passano al 15’ con Dennis Man e trovano il raddoppio solo a una trentina di secondi dalla fine della partita con una perla di Bonny. In mezzo un paio di tentativi falliti dal Parma con Vazquez e Man che colpisce il palo. Due gol, tre punti e quinto posto, meno sei dalla Reggina seconda e cammino più tranquillo nei meandri di una Serie B che diventa sempre più complessa da leggere nella zona playoff. 

Per ovviare alle assenze  che continuano a rappresentare una costante negativa per il Parma, Pecchia ricorre a Vazquez falso nuove: era una delle intenzioni mai tradotte in fatti che Maresca aveva in testa per il suo amico Franco. Anche a questo giro i crociati si presentano con gli uomini contati: una condizione perenne di difficoltà che però aiuta, almeno a inizio gara, gli uomini di Pecchia a tirare fuori il meglio. Oltre a Camara e Mihaila, sono rimasti fuori dalla lista dei convocati anche Inglese per un problema al polpaccio e Benedyczak. Senza centravanti Pecchia chiede al Mudo di fare il ‘Totti’ e di creare spazi abbassandosi e invitando Juric, che gli gioca più vicino, a inserirsi. Sugli esterni Man e Tutino, a sinistra Valenti con Oosterwolde e Sohm esclusi dalla gara e in tribuna per un provvedimento disciplinare. I giorni dopo la sconfitta con il Benevento sono serviti al gruppo per fare quadrato e alla società per confrontarsi con il gruppo. Il pugno duro della società è un segnale che testimonia, forse, come le cose stiano cambiando in questo senso. 

Memori della lezione impartita da Cannavaro giovedì scorso, il Parma comincia concentrato e attacca forte. Valenti da terzino sinistro gode di spazio, l’argentino se lo prende e va fino in fondo al 15’, quando con il mancino pesca Man a rimorchio. Carezza del romeno che insacca all’angolino battendo Lezzerini: quarto gol per l’esterno che supera il suo record stagionale con la maglia del Parma. Il Brescia è disinnescato, prova riorganizzarsi con un 4-4-2 quadrato che punta sulla palla lunga per Moreo e sulle fughe in avanti di Ale. Ma la retroguardia crociata rischia poco, le due linee di Pecchia sono compatte, i due centrocampisti centrali fanno densità e gli esterni ripiegano con puntualità in un sistema di gioco più accordo, equilibrato da Juric che al 27’ regala a Vazquez un cioccolatino da scartare dopo un recupero palla pulito. L’ex Palermo lo spara su su Mangraviti. Il Parma è padrone del campo, rischia zero e sfiora il vantaggio doppio con Man, uno dei più in palla. La sua fuga scatenata da un tocco delizioso di Bernabé termina con un tiro che si stampa sul palo lontano.

L’assoluto dominio del primo tempo non rispecchia il risultato con il quale si va all’intervallo. La squadra di Pecchia gestisce, pressa e comanda il gioco. L’attacco di Clotet è stato assorbito totalmente e reso innocuo. Il ritmo offerto rimane accettabile per un’oretta abbondante, poi il Brescia trova il graffio giusto con Ayè che però era in fuorigioco. La nebbia avvolge la partita e la fa sembrare più piatta, il Parma ha quasi smesso di attaccare, gioca con il cronometro mentre il Brescia vivacchia sulla palla lunga che non desta preoccupazione. Alla fine Bonny si mette in proprio e, con un bellissimo gol, si regala la prima gioia della carriera in maglia crociata. Pecchia ritrova la vittoria in totale emergenza, ricompatta il gruppo e continua la corsa alla zona nobile della classifica. 

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