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Carburanti, prorogato il taglio delle accise. Pomeriggio nuovo Cdm

Aggiornamento delle 13.00: il Consiglio dei ministri convocato in mattinata ha approvato la proroga fino all’8 luglio del taglio delle accise sui carburanti. Nel pomeriggio si terrà l’altro Cdm della giornata, al termine del quale ci sarà una conferenza stampa di Draghi con i ministri Franco, Orlando e Cingolani.

 

Saranno due i consigli dei ministri che si terranno nella giornata di oggi. Sul tavolo i tagli al costo del carburante e dell’energia, gli aiuti alle aziende colpite dalla guerra in Ucraina, le misure per far fronte alla crisi energetica e il supporto alle famiglie in difficoltà. Sempre in mattinata sono attesi a palazzo Chigi i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.

 

La prima riunione, attesa per le 12, sarà dedicata alla proroga della riduzione di 30 centesimi sul costo della benzina e del credito di imposta energetico per le imprese. È attesa anche l’estensione del bonus bollette alle famiglie con fascia di Isee fino a 14-15 mila euro. Per i lavoratori nelle fasce di reddito inferiori c’è la proposta di un contributo tra 200 e 300 euro in busta paga o, alternativamente, un ulteriore taglio del cuneo fiscale rispetto a quello già deciso nell’ultima manovra. Sembrerebbe confermata anche la proroga del superbonus 110 per cento di tre mesi per le villette. Il governo studia anche misure a supporto di quelle imprese che prima del conflitto generavano almeno il 20 per cento del fatturato in Ucraina, Russia o Bielorussia.

 

Sul fronte dell’energia il governo intende snellire le pratiche che permetteranno l’istallazione dei nuovi rigassificatori e accorciare i tempi e i requisiti per la creazione di nuovi impianti rinnovabili. In particolare si punta ad aumentare il perimetro delle aree idonee, una questione che è stata già motivo di tensioni tra ministero della Cultura e ministero della Transizione ecologica. Attesa anche la conferma sulla messa a regime di quattro centrali a carbone.

 

In totale le misure ammonterebbero a una cifra compresa tra 6 e 9 miliardi di euro. Circa un miliardo dovrebbe essere impiegato per i provvedimenti contro il carovita. Altri tre miliardi potrebbero essere necessari conto il rincaro delle materie prime, specie nel settore dell’edilizia cruciale per la realizzazione del Pnrr. Altri 500 milioni di euro serviranno agli enti locali per la gestione dell’emergenza dei profughi ucraini. Sul reperimento delle risorse palazzo Chigi è contrario ad un nuovo scostamento di bilancio, misura che invece sembra quella per cui propendono i partiti. In tardo pomeriggio il governo riferirà in aula in quella che sarà la prima apparizione del premier Draghi dopo la guarigione dal coronavirus.

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