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Camilla di Cornovaglia festeggia 74 anni (50 vissuti amando Carlo)

Camilla di Cornovaglia festeggia 74 anni (50 vissuti amando Carlo)

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La duchessa, nata il 17 luglio 1947, conobbe l’erede al trono nel 1971. Prima di diventare la sua seconda moglie (nel 2005) s’è «accontentata» di fare l’amante per ben 32 anni. Una macchia che i britannici non le perdonano. Tanti ancora la vedono come colei che fece soffrire lady Diana. E quando Carlo sarà re, non vogliono che lei diventi regina

Chissà se oggi che compie 74 anni Camilla Shand, duchessa di Cornovaglia, ripenserà al primo approccio con Carlo d’Inghilterra, l’uomo che ha sempre amato e che alla fine è riuscita ad avere al suo fianco come marito. Era il 1971, il principe era tutto sudato dopo una partita di polo disputata nel parco di Windsor. E lei, faccia impertinente da spigliata ragazza di campagna, si presentò così al cospetto di sua altezza: «Lo sa che la mia bisnonna era l’amante del suo bisnonno, Edoardo VII?».

C’era già il destino della coppia in quella frase, pronunciata dall’allora ventiquattrenne Camilla per attirare l’attenzione dell’erede al trono britannico. Perché i due, come ben sappiamo, saranno amanti, e amanti adulteri, per 32 anni, fino alle nozze celebrate il 9 aprile 2005, che hanno chiuso il cerchio dimostrando la più grande qualità di Camilla: la resilienza.

Lei che per molti anni è stata la più detestata dal popolo britannico perché ricopriva il ruolo della guastafeste reale. La rivale di Lady Diana, più bella, aggraziata ed empatica di lei. Lei che, quando nel tragico incidente a Parigi Lady D perse la vita, divenne per molti la vera responsabile (morale, s’intende) di quella tragedia. «Non potevo uscire, ero prigioniera in casa mia. Non augurerei quello che ho passato nemmeno al mio peggior nemico», dirà Camilla qualche anno dopo.

Eppure la Shand ha saputo affrontare tutto quell’odio, ha aspettato il suo momento e alla fine s’è presa l’uomo che aveva sempre desiderato. Ma il percorso per arrivare fin qui non è stato affatto semplice. Due anni dopo quel primo incontro con Carlo, quando la passione tra i due era ormai scoppiata, nel 1973 sposò il fidanzato ufficiale, luogotenente della cavalleria reale Andrew Parker-Bowles. D’altronde, come riportano le cronache, la regina Elisabetta II aveva stroncato la relazione del figlio con Camilla con un giudizio definitivo: «Una ragazza infrequentabile». Carlo, almeno all’apparenza, obbedì alla madre. Nel 1981 sposò Diana ma – con rari periodi di pausa – continuò a frequentare Camilla (peraltro presente in chiesa alle nozze reali).

A conquistare il Principe di Galles sono stati il temperamento focoso e allegro, oltre alla grande capacità di ascolto della sua seconda futura moglie. Ma tra loro c’è stata anche un’incredibile affinità di sensi, quella che portò il principe a dire, in una delle sue famose telefonate del 1989 (registrate) all’amante, «la sola cosa che voglio è stare con te, tutt’intorno a te, sopra e sotto dentro e fuori, soprattutto dentro e fuori…».

Negli ultimi anni Camilla ha lavorato molto sulla sua immagine, ha cercato in tutti i modi apparire rassicurante, di farsi amare dal popolo britannico che a lungo l’ha considerata «colei che aveva fatto soffrire la principessa Diana». Ma gli sforzi non hanno potuto cancellare del tutto il passato. Secondo un recente sondaggio del Daily Express, infatti, oltre sessanta intervistati su cento hanno dichiarato che «Camilla non deve essere regina».

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