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Bossi al Foglio: “Salvini deve parlare con me. Quelli che ha cacciato stanno rientrando”

(foto LaPresse)

Il colloquio

Il Senatùr commenta il futuro della Lega dopo la nascita della corrente Comitato nord: “È un vento di rinascita”. E adesso la sfida si sposta sotto il Pirellone (con la Moratti che spera)

Salvini deve parlare con me”. Umberto Bossi punge il leader della Lega. Il vecchio capo del Carroccio è alla buvette della Camera in compagnia del figlio Renzo. Saluta i cronisti. E con un filo di voce ripercorre l’iniziativa di sabato scorso, quella del Comitato Nord riunito al castello di Giovenzano, in provincia di Pavia: “È una corrente di rinascita: Salvini li aveva mandati via tutti. Adesso la gente sta ritornando”. Il graffio di Bossi entra nel caos e sta ridisegnando il potere interno alla Lega.

Se da una parte sabato si sono riuniti i delusi di Salvini, dall’altra domenica è stato il giorno dei congressi territoriali in Lombardia. Assemblee che non hanno premiato in toto la leadership del segretario se non vicepremier. Infatti la guerra delle tessere ha prodotto dei risultati a sorpresa: ha vinto i congressi di Varese e Pavia ma ha perso quelli di Brescia, Lodi e Cremona. Campanelli di malcontento diffuso nella patria leghista. E che danno fiato in queste ore proprio a Bossi, pronto a incontrare il segretario per un accordo o forse per sfidarlo su un terreno ben più complesso: quello delle regionali in Lombardia. Dove Letizia Moratti ha già detto di attendersi il vecchio Senatùr a braccia aperte. 

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.

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