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Bonus mobili ed elettrodomestici: come fare richiesta per averlo

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Bonus mobili ed elettrodomestici: come fare richiesta per averlo

Da qualche anno è possibile richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici. Ecco come richiedere la detrazione e chi può farlo

Chi acquista mobili ed elettrodomestici può richiedere una detrazione fiscale nella dichiarazione delle spese. Questo nel caso in cui, ovviamente, abbia sostenuto delle spese di manutenzione di immobili. Il cosiddetto bonus mobili ed elettrodomestici può essere richiesto da diversi anni, e anche quest’anno i cittadini possono domandare di ottenerlo. Vi indicheremo di seguito entro quando è possibile chiedere il bonus, chi può farlo, come si può richiedere e qual è il valore massimo della detrazione.

I limiti temporali sono legati alla data di inizio dei lavori di manutenzione, che devono essere iniziati non prima del primo giorno dell’anno precedente a quello dell’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Per tale motivo, chi li ha acquistati nel 2022, deve aver realizzato un intervento iniziato almeno nel 2021. Si precisa che non è importante la data di fine lavori. Questi possono, quindi, essere già conclusi.

Bonus mobili ed elettrodomestici: chi può richiederlo, come e a quanto ammonta

Come specifica chiaramente Rita Martin del Centro Studi CGN su Fisco7.it, possono richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici solo coloro che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, cioè quelli indicati dall’art. 16-bis del TUIR al rigo E41, e mai quelli indicati al rigo E61. A disporlo indirettamente è l’articolo 16 c.2 del DL 63/2013. L’Agenzia delle Entrate ha poi specificato la tipologia di interventi coperti dalla detrazione. Ci sono, come specificato dalla Circolare 29/E/2013, i seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria con riferimento a parti comuni – si specifica che i mobili e gli elettrodomestici acquistati, in questo caso, devono essere destinati alle parti comuni e non all’unità immobiliare singola del condomino – ;
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • Sismabonus e acquisto di un immobile antisismico;
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato da eventi calamitosi;
  • acquisto di immobili ristrutturati da imprese, le quali optano per vendere o assegnare l’immobile entro i 6 / 18 mesi dal termine dei lavori.

La detrazione prevista è pari al 50% della spesa per i mobili ed elettrodomestici, ed è indipendente dall’importo delle spese sostenute per gli interventi di recupero. L’importo massimo coperto è di 10.000 euro per l’anno 2022 e di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024. Non possono richiedere, infine, il bonus mobili ed elettrodomestici coloro che realizzano interventi nelle singole abitazioni. Queste, secondo quanto si legge nell’articolo 16-bis del Testo unico delle imposte sui redditi, sono agevolate con il 50%, indipendentemente dalla loro categoria edilizia. Questo, solo nel caso in cui si tratti di opere per la prevenzione di atti illeciti da parte di terzi (Circolare n. 10/E del 2014, risposta 7.1), interventi di cablatura degli edifici, opere finalizzate alla eliminazione delle barriere architettoniche, opere per prevenire infortuni domestici e all’acquisto del box pertinenziale.

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Giuseppe Meccariello

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