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Banca Ifis giochicchia con lo sport

Perché Banca Ifis si eccita tanto con l’economia dello sport? L’articolo di Emanuela Rossi

Genera ricavi per quasi 96 miliardi di euro e incide per il 3,6% sul Pil del Paese. Questi gli ultimi dati, risalenti al 2019 dunque era pre-Covid, relativi all’impatto dello sport in Italia secondo quanto emerge dal primo Osservatorio sullo Sport System, realizzato dall’Ufficio Studi di Banca Ifis per rispondere alla richiesta della Commissione Ue di misurare la dimensione economica di tutte le componenti dello sport così da avere informazioni fondamentali per assumere decisioni strategiche.

Un mondo, quello sportivo, che riguarda circa 35 milioni di connazionali (sono 15,5 milioni quelli che praticano regolarmente un’attività), dediti perlopiù al calcio (34% tra gli over 18) il quale beneficia del maggiore ammontare di contributi pubblici.

Quella dell’Osservatorio è “un’iniziativa che si inserisce nell’ambito dei numerosi progetti avviati recentemente dalla Banca, come le sponsorizzazioni sportive e le attività a sostegno dei settori giovanili, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di uno dei principali settori economici e valoriali dell’Italia” ha detto alla presentazione dell’Osservatorio Ernesto Fürstenberg Fassio, vicepresidente di Banca Ifis.

Molti ringraziamenti sono arrivati da Giovanni Malagò, presidente del Coni, che ha ricordato “il fondamentale sostegno ai Mondiali di sci alpino disputati Cortina e le risorse donate al Coni per premiare i medagliati mondiali juniores delle discipline olimpiche”, gesti che “rappresentano un esempio tangibile dell’impegno di questa grande realtà nei nostri confronti. I dati forniti dal qualificato e appassionato lavoro dell’Osservatorio sullo Sport System saranno uno strumento importante per leggere la forza e le straordinarie potenzialità del sistema”.

GLI INTRECCI DI BANCA IFIS CON LO SPORT

Come ricordato da Malagò, non è la prima volta che Banca Ifis si avvicina al mondo dello sport. L’istituto specializzato in specialty finance per le piccole e medie imprese è infatti l’attuale main sponsor della Sampdoria e, sempre per tutta la stagione sportiva 2021-2022, anche della Sampdoria Women, la prima squadra femminile di calcio al suo esordio in Serie A. Nella stagione 2020-2021 Banca Ifis è stata second jersey sponsor nelle ultime giornate del campionato del club blucerchiato – che proprio quest’anno ha festeggiato il trentesimo anniversario dalla conquista dello scudetto – e ha sponsorizzato alcuni big match della serie A.

Inoltre, cambiando specialità sportiva, lo scorso anno è stata premium partner delle classiche italiane del ciclismo 2021 e official partner delle Gran Fondo Strade Bianche e Il Lombardia. Oltre al ciclismo, la banca ha supportato il basket con l’Umana Reyer Venezia, i giovani talenti del golf e lo sci, in qualità di national partner dei Mondiali di Cortina 2021.

IL GIRO D’AFFARI DELLO SPORT IN ITALIA

Come si diceva, nel 2019 lo Sport System italiano ha generato ricavi per 95,9 miliardi, con un’incidenza sul Pil nazionale del 3,6%. La principale componente del settore è rappresentata dagli operatori “core”, ovvero le associazioni e le società sportive dilettantistiche e professionistiche, gli enti di promozione sportiva, le federazioni e le società di gestione degli impianti. Nel complesso si tratta di oltre 74mila realtà che davano lavoro a 228mila persone generando ricavi per 46,4 miliardi (il 48% di tutto lo Sport System, l’1,65% del Pil italiano).

Rilevante anche il contributo degli operatori che si muovono “a valle” della filiera: parliamo delle società del settore media per riguarda i ricavi generati attraverso i contenuti dedicati allo sport, il settore delle scommesse sportive, i servizi collegati alla fruizione degli eventi sportivi (trasporti, hospitality, ristorazione, shopping). Nell’anno di riferimento il valore di questo comparto è stato di 22,6 miliardi (il 23% dello Sport System italiano, lo 0,89% del Pil nazionale).

Nella rilevazione compiuta dall’Osservatorio di Banca Ifis rientrano anche le aziende che operano “a monte” della filiera ossia i produttori di abbigliamento, attrezzature e veicoli sportivi. Si tratta di circa 10mila imprese e 161mila addetti che nel 2019 hanno generato un fatturato di 17,3 miliardi (il 18% dei ricavi dello Sport System italiano, lo 0,47% del Pil).

L’IMPATTO DEL COVID E LA RIPRESA

Su tutto questo ha avuto un peso, e non poteva essere diversamente, anche la pandemia che ha portato nel 2020 a una flessione dei ricavi e degli occupati. Il comparto più colpito in termini assoluti è stato quello delle associazioni e delle società sportive, che hanno visto il proprio fatturato passare dai 40,2 miliardi del 2019 ai 32,5 miliardi del 2020, con un calo di 7,7 miliardi (-19%). Ripercussioni importanti si sono avute pure sul numero degli occupati, scesi di 30mila unità (dai 189mila del 2019 ai 159mila del 2020). Rilevante la contrazione della spesa legata agli eventi sportivi, sospesi a marzo 2020 e ripartiti, ma solo a porte chiuse, nel giugno successivo. L’indotto generato dagli eventi sportivi si è attestato a circa 2 miliardi rispetto ai 7,6 miliardi del 2019, bruciando 5,6 miliardi di euro (-74%). Colpito anche il comparto dell’impiantistica sportiva, il cui giro d’affari è sceso dai 6,2 miliardi del 2019 ai 2,3 miliardi del 2020, con una flessione in termini assoluti di 3,9 miliardi (-63%). La lunga sospensione dell’attività sportiva, specie di natura dilettantistica e amatoriale, ha avuto un impatto anche sulle esternalità, scese da 10,1 a 2,0 miliardi.

Nel 2021, grazie al ritorno del pubblico alle manifestazioni sportive, alla ripresa dell’attività dilettantistica e amatoriale e alla progressiva riapertura di piscine, palestre e centri sportivi, si è registrato un parziale recupero dei ricavi a 78,8 miliardi (3% del Pil). Per tornare ai livelli pre-pandemici e per sostenere lo sviluppo di tutto il comparto, però, secondo l’Osservatorio saranno fondamentali gli investimenti pubblici e privati: 1 milione di investimenti pubblici attiva quasi 9 milioni di risorse private che generano un fatturato annuo di 20 milioni, 2,3 volte superiore agli investimenti privati.

Nell’anno medio di riferimento, il 2019, a fronte di una spesa pubblica di 4,7 miliardi, gli operatori core dello Sport System (associazioni e società sportive, federazioni, enti di promozione sportiva, società di gestione degli impianti) hanno movimentato risorse per 41,8 miliardi tra spese per materie prime, servizi, personale e ammortamenti di beni materiali e immateriali, contribuendo a generare un valore complessivo di 95,9 miliardi.

I BENEFICI SOCIALI

Accanto ai benefici economici c’è un non secondario valore indiretto generato per la società italiana. Nel 2019 lo sport italiano ha prodotto esternalità positive per quasi 10,1 miliardi. Di questi circa 5,3 miliardi rappresentano il risparmio per il Sistema sanitario nazionale delle spese per la cura di alcune patologie (ad esempio infarto e disturbi coronarici, cancro al seno, tumore del colon-retto, diabete di tipo 2). In totale le esternalità rappresentano l’11% del valore generato dello Sport System con un’incidenza sul Pil italiano dello 0,56%.

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