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ASL Foggia. Infermieri sul piede di guerra a Foggia. In 54 chiedono di essere stabilizzati.

Ben 54 Infermieri non risultano avere i requisiti per essere stabilizzati nell’ASL di Foggia. Non hanno i requisiti per essere assunti a tempo indeterminato. In 64 però sono stati stabilizzati e altri 33 completamente esclusi. I non selezionati non hanno raggiunto i 18 mesi al 30/06/2022.

Ufficialmente l’Azienda Sanitaria Locale di Foggia ha comunicato che non sono stati ammessi “per mancanza della procedura di reclutamento a tempo determinato, avvenuta attingendo ad una graduatoria, a tempo determinato o indeterminato, riferita ad una procedura di concorso pubblico o avviso pubblico espletata secondo le previsioni della normativa concorsuale” (Deliberazione del 30/11/2022).

La Delibera dell’ASL è piuttosto chiara: il commissario dell’Asl di Foggia, Antonio Nigri, ha messo la firma sulle assunzioni degli infermieri (purtroppo anche sulle esclusioni e non ammissioni). A dare man forte alla relazione istruttoria le richieste del direttore dell’Area Risorse Umane, il dott. Michele Tamburrelli.

Per 64 Infermieri si aprono le porte dell’indeterminato, ma per altri 54 l’incubo di poter restare a casa a partire dal 31 dicembre 2022. In totale hanno presentato istanza di stabilizzazione in 176 (25 sono risultati già nel frattempo assunti).

I 54 esclusi, come dicevamo, sono sul piede di guerra e minacciano azioni clamorose di protesta, come un sit-in davanti alla sede dell’ASL in Via Protano.

Sulla questione i sindacati sembrano divisi e al di là della FIALS nessuno si è schierato apertamente a favore degli esclusi.

Ecco come spiega la vicenda il direttore di FoggiaToday Massimiliano Nardella.

Nonostante abbiano un contratto di lavoro subordinato a tempo pieno, i mesi di lavoro compiuti in ‘pronta disponibilità’, non sono stati riconosciuti ai fini della stabilizzazione. Sedotti in piena pandemia e ‘penalizzati’ alla soglia delle festività natalizie, i “non ammessi” temono per il loro futuro: “Non sappiamo che fine faremo”.

I 54 in scadenza di contratto al 31 dicembre 2022, molti dei quali prestano servizio all’interno della rete emergenza-urgenza del 118, nel novembre 2020 avevano partecipato all’avviso pubblico della Asl Foggia, esattamente come i 64 colleghi che verranno assunti a tempo indeterminato.

Presenti in graduatoria – parecchi finanche in posizione migliore rispetto agli assunti – ci risulta che avessero risposto regolarmente alla pec inviata dalla Azienda Sanitaria Locale, accettando quindi l’incarico, validato, però, soltanto al termine del contratto di ‘pronta disponibilità’, già in essere, di ciascuno. Cosicché, non è stato possibile maturare, entro il 30 giugno 2022, i diciotto mesi utili alla stabilizzazione. “Una vera beffa” tuonano.

Ed evidentemente non è servito ai fini del consolidamento del rapporto di lavoro, aver prestato servizio presso l’Asl Fg per un tempo superiore all’anno e mezzo, peraltro con un contratto di lavoro subordinato. “Non ce l’aspettavamo”.

Quando oramai mancano 30 giorni alla scadenza del contratto, se non vi sarà perlomeno la proroga di almeno un altro anno – un provvedimento necessario al raggiungimento dei 36 mesi utili alla stabilizzazione per effetto della Legge Madìa – per i 54 infermieri non ci sarà più nulla da fare: “Non ci fate stare con il fiato sospeso” l’accorato appello.

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