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Archeologia: nuovi ritrovamenti dagli scavi del Castello Estense

Utensili medievali, antiche maioliche, materiali di fine 1200

(ANSA) – FERRARA, 16 APR – Utensili medievali, frammenti di vasi e di antiche maioliche, oggetti da cucina, ciotole, materiali databili fine 1200. E poi: residui di cibo, semi, castagne, pezzi di gusci d’uovo che testimoniano la quotidianità, la dieta, gli usi e i costumi dei ferraresi dell’epoca precedente alla costruzione del Castello Estense. Il nuovo livello di scavi ai piedi della fortezza mette in luce ulteriori novità storiche e ora l’indagine si concentrerà sui primi insediamenti nell’area.

    A svelare elementi utili alla ricostruzione del passato è stata soprattutto la ricerca nella vasca di scarico del XIII secolo, la più antica tra le 18 che il sottosuolo ha restituito negli ultimi decenni a Ferrara. Gli archeologi di Phoenix Archeologia, incaricati dal Comune nell’ambito dei lavori di ripavimentazione della piazza, hanno estratto e passato al setaccio i residui che la vasca ha conservato nei secoli trovando le tracce della quotidianità medievale, spingendosi fino a due metri e mezzo al di sotto del piano di strada. Gli studi e le indagini proseguono.

    “Gli scavi – spiega Chiara Guarnieri, che coordina il gruppo di lavoro – stanno mettendo in luce strutture imponenti che corrispondono a una precedente sistemazione urbanistica del quartiere. Proprio alle spalle della statua del Savonarola, a una profondità di circa due metri, è emerso un nuovo muro di grandi dimensioni. È ipotizzabile che risalga a metà XIII secolo”. Le indagini, lavorando a ritroso nel tempo, intendono giungere alla prima fase di urbanizzazione del Borgo Nuovo, come si chiamava il quartiere anticamente. Intanto gli archeologi stanno documentando e catalogando tutti i ritrovamenti, lavorando anche a una ricostruzione in 3D che restituirà una mappa dell’evoluzione degli insediamenti precedente al 1385, anno di fondazione del Castello Estense.

    D’intesa con l’amministrazione comunale, inoltre, una troupe sta lavorando, anche con l’ausilio di droni, a un progetto divulgativo, per rendere disponibili a turisti, appassionati, scuole i risultati degli studi e le novità emerse. (ANSA).

   

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