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Amish, la schiavitù delle donne nella comunità religiosa fondamentalista dove il tempo si è fermato

La lotta per i diritti delle donne in Occidente è passata per anni di battaglie di emancipazione, in cui le conquiste sono state tante e fondamentali: il diritto al voto, allo studio, all’aborto, al divorzio, all’uso di anticoncezionali. Battaglie che non sono ancora finite e che tenacemente proseguono per arrivare a colmare il gender gap. Esiste però un posto nel mondo dove queste libertà non sono mai arrivate, dove le varie tappe di queste fondamentali conquiste al femminile non hanno mai varcato le porte della comunità, delle case, delle famiglie. Dove le donne vivono come nel Settecento. È il caso delle numerose comunità di Amish presenti in vari Stati d’America, ancorate a usi e costumi della società preindustriale.

Gli Amish sono una comunità religiosa nata in Svizzera nel Cinquecento e stabilitasi negli Stati Uniti d'America nel Settecento
Gli Amish sono una comunità religiosa nata in Svizzera nel Cinquecento e stabilitasi negli Stati Uniti d’America nel Settecento

Nata in Svizzera nel Cinquecento, la comunità religiosa Amish si è trasferita in America dal Settecento per evitare le persecuzioni. Non deve trarre in inganno il paesaggio bucolico, lo spirito comunitario che li vede tutti uniti a matrimoni e funerali e in caso di bisogno: la loro vita scandita da lavoro, preghiera e famiglia è solo apparentemente semplice. Il paesaggio rurale placido costellato da fienili e grandi fattorie in legno è suggestivo, così come il loro fugace passaggio sui calessi d’epoca trainati da cavallo. Tutti vestono come nel Settecento, uomini, donne e bambini. Ma all’interno di questa comunità religiosa fondamentalista isolata dal mondo, tenacemente ancorata a tradizioni che nulla hanno a che vedere con la modernità, a pagare il prezzo più alto è appunto la popolazione femminile, sottoposta a regole rigide e inflessibili. Per le donne è proibito tagliarsi i capelli, che devono invece portare raccolti sempre in cuffie che coprono il capo: possono toglierle solo in rarissimi momenti, per esempio in casa, quando fanno il bucato ma a patto non siano viste da nessuno. I vestiti, che devono essere lunghi fino alle caviglie, non devono prevedere bottoni: per evitare tentazioni e per rendere difficile spogliarsi, gli abiti femminili sono costituiti da un pezzo unico con tanto di maniche lunghe, anche in estate: le maniche corte sono considerate osé, dunque ‘pericolose’.

Tante le restrizioni per le donne della comunità Amish
Tante le restrizioni per le donne della comunità Amish

Tecnologia e progresso sono banditi: vietato guardare la televisione o ascoltare musica. Le donne di casa sono costrette – in quasi tutte le congregazioni, tranne le più aperte che ammettono rarissime eccezioni – a lavare e pulire tutto a mano, senza l’ausilio di lavatrici o elettrodomestici di altro tipo. Persino l’elettricità non esiste, e per scaldare l’acqua per fare il bagno occorre mettere una bacinella al sole. Tutte le cose che risultano contrarie ai principi della chiesa sono bandite: pertanto il sesso prima del matrimonio e l’uso di contraccettivi sono assolutamente vietati. E non è un caso che le famiglie Amish siano molto numerose. Coloro che non rispettano le regole vanno incontro a punizioni severe oppure vengo bandite dalla comunità, perdendo ogni contatto con i loro familiari.

I bimbi sono mandati a scuola fino ai 13 anni, dove a insegnare loro sono di solito ragazze nubili promosse a questo ruolo dagli anziani e scelte dalla comunità in base a una riconosciuta, rigorosa e devota condotta morale. Per le ragazze non c’è possibilità di trovarsi un impiego o avere un’indipendenza economica: sono destinate a essere casalinghe. Per questo, poco più che bambine vengono educate al loro ruolo che non deve varcare i confini delle quattro mura di casa, dove sono chiamate a badare alla famiglia e occuparsi unicamente dei lavori domestici, pulire, cucinare, badare alla numerosa prole – si è calcolato che una famiglia media ha 7 figli – e ubbidire e servire il marito, su cui non hanno nessuna voce in capitolo. Non possono farsi belle: vietato truccarsi o depilarsi, e per farle abituare fin da piccole a non dare peso all’esteriorità, le lasciano giocare solo con bambole senza volto, e da grandi farsi immortalare in foto è vietato.

La comunità Amish è estremamente chiusa e i matrimoni avvengono spesso tra persone imparentate tra loro
La comunità Amish è estremamente chiusa e i matrimoni avvengono spesso tra persone imparentate tra loro

È il ragazzo Amish a scegliere la propria moglie, alle future spose non è concesso neppure sognare l’abito bianco per un giorno, quello tanto atteso in cui da figlie diventano mogli per diventare a loro volta madri. E così convolano a nozze indossando, davanti a tutta la comunità che fa da testimone, abiti semplicissimi, privi di ornamenti, che molto spesso cuciono da sole, in una festa senza fiori, senza torta e senza troppo clamore. Persino le fedi nunziali sono bandite, così come bracciali, orecchini e collane.

Nonostante quella degli Amish sia una comunità quasi impenetrabile, e nell’ambiente vige l’omertà, qualche tempo fa è venuto fuori in America, dalla testimonianza di alcune donne, lo scandalo di presunti abusi sessuali: le vittime in questo caso sono minacciate, colpevolizzate, considerate ‘responsabili’ dello stupro e costrette al silenzio, non avendo possibilità né mezzi per comunicare con l’esterno. Gli uomini che abusano di loro vengono invece sottoposti a punizioni lievi, – come quella che impone loro di non sedere con gli altri membri della comunità per alcune settimane – per poi venire perdonati e riabilitati. Dopo lo scandalo che ha sconvolto l’America si sono creati comitati nella comunità Amish col compito di denunciare violenze alle forze di polizia e alle autorità locali americane.

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