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Albisole, la storia delle albicocche dell’azienda agricola Guidi

Dedizione, conoscenza del territorio e voglia di innovare. Queste le qualità che hanno portato l’Azienda Agricola Guidi di Roncofreddo a essere conosciuta e apprezzata non solo per i suoi avicoli pregiati, ma anche per una produzione di albicocche d’eccellenza. A raccontare l’origine, l’evoluzione e il successo del marchio Albisole è Roberto Guidi, direttore dell’area commerciale dell’azienda romagnola

L’intuizione iniziale è stata mia, un giorno d’autunno in cui dovevamo prendere decisioni importanti, ovvero scegliere cosa piantare nei nostri poderi e cosa eliminare. – spiega l’imprenditore – Da lì è nata l’idea di specializzarci su un prodotto particolarmente vocato nelle nostre zone, che è l’albicocca”.

Imprescindibile, dunque, il legame con il territorio, ma anche la volontà dell’azienda romagnola di puntare sempre al massimo della qualità, come spiega Roberto Guidi: “In occasione di una fiera abbiamo visto che in Francia erano disponibili molte varietà nuove con gradi di maturazione che attraversavano tutti i periodi dell’estate, da maggio a settembre. E così ci siamo impegnati a realizzare una filiera come quella che avevamo già dei polli, tutta a scalare, con varietà selezionate da noi”. 

Roberto Guidi
Roberto Guidi

Un’idea vincente condivisa da tutti, perché in casa Guidi si lavora di squadra. Anzi, di famiglia. “In questo progetto abbiamo creduto davvero tutti e questo ci ha permesso di raggiungere la leadership europea in termini di presenza sul mercato e numero di quintali prodotti”.

Successi che non sarebbero stati possibili senza la capacità di superare diverse avversità incontrate lungo il percorso. “Abbiamo avuto più di un momento di difficoltà. – afferma Roberto Guidi – Avevamo scelto alcune varietà che inizialmente ci sembravano dare risultati e invece poi non ci hanno soddisfatto e che quindi abbiamo dovuto eliminare. Così come abbiamo avuto anni in cui siamo stati duramente colpiti dalla grandine che ci ha provocato perdite di produzione fino all’80%. Problemi che col tempo abbiamo risolto con l’ausilio delle reti anti-grandine e grazie anche alla nostra esperienza”. 

Difficoltà che non hanno mai messo in dubbio però il progetto. Roberto Guidi spiega bene il perché, sottolineando uno dei grandi punti di forza dell’azienda agricola di Roncofreddo: “Non abbiamo mai pensato di lasciar perdere perché non è nella nostra indole. Quando ci mettiamo in testa una cosa arriviamo fino in fondo”. 

 

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E quel “fino in fondo” nel caso di Guidi e delle albicocche si traduce in un brand forte come Albisole. “L’unicità del nostro prodotto sta nell’aver selezionato le varietà migliori per dolcezza e gusto”, spiega il responsabile commerciale, aggiungendo però che la qualità d Albisole va oltre l’aspetto organolettico: “Fanno parte del marchio solo le albicocche coltivate nei nostri campi, sotto i nostri rigidi controlli”. E Roberto Guidi sottolinea il dettaglio più importante: “Sull’80% del prodotto abbiamo l’orgoglio di poter scrivere residuo zero, quindi assenza completa di fitoformaci di sintesi”.

Un duro lavoro, perfezionato negli anni e curato nei minimi dettagli, che ha portato il nome Guidi oltre confine e a essere conosciuto non solo per la qualità dei suoi pregiati avicoli. “La produzione di albicocche ci ha permesso di essere conosciuti maggiormente in altre regioni, dove magari eravamo già forti con gli avicoli. E poi oltre al resto d’Italia ci ha portato all’estero, soprattutto nel nord Europa”, conclude Roberto Guidi. 

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