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Usa e Ue fanno pace su Airbus-Boeing per fare meglio la guerra alla Cina?

Portata, obiettivi e scenari dopo la fine della contesa commerciale fra Usa e Ue su Airbus-Boeing

Usa e Ue fanno pace su Airbus-Boeing per fare la guerra alla Cina. Tutti i dettagli.

LE PAROLE DI BRUXELLES SULLA FINE DELLA CONTESA AIRBUS-BOEING

“Il summit Usa-Ue “è iniziato con una svolta sugli aerei aprendo davvero un nuovo capitolo nelle nostre relazioni perché stiamo passando dalla disputa alla cooperazione sugli aerei dopo 17 anni di controversie”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, prima dell’inizio dell’incontro con il presidente Usa Joe Biden in corso al Palazzo Europa di Bruxelles. Von der Leyen si riferisce alla disputa Airbus-Boeing che ha spinto l’Ue e gli Usa a imporre dazi commerciali reciproci.

LA CONFERMA USA

“Ue e Usa hanno concordato di sospendere per cinque anni i dazi punitivi che si infliggono a vicenda nel contesto della controversia Airbus-Boeing”, ha confermato ai giornalisti la rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, Katherine Tai. “Invece di combattere uno dei nostri più stretti alleati, ci troviamo finalmente insieme di fronte a una minaccia comune”, ha detto Tai, confermando l’estensione della tregua che era stata decisa sul fascicolo a marzo e che doveva scadere a luglio. “È un esempio per affrontare altre sfide, come quella della Cina”, ha aggiunto.

IL COMMENTO AMERICANO

“Per almeno 20 anni, ci siamo combattuti tra le nostre industrie mentre altri approfittavano delle opportunità per lanciare le proprie industrie. Ciò che è importante in questo accordo è che smettiamo di lottare tra noi e collaboriamo invece contro le economie non di mercato”, ha dichiarato la rappresentante Usa per il commercio, Kathrine Tai, in conferenza stampa con il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al termine del summit Ue-Usa in cui è stata decisa la tregua nella disputa Airbus-Boeing. “La collaborazione sulla Cina è un momento cruciale nelle relazioni tra gli Stati Uniti e l’Ue nel settore aereo; collaboreremo nelle sfide che condividiamo, che riguardano la concorrenza alle industrie di entrambi”, ha spiegato. “Vogliamo delle regole chiare che valgano a livello globale, non solo per Airbus e Boeing”, ha aggiunto Dombrovskis.

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LA STORIA DELLE TENSIONI: FONTE: AGI

La disputa sugli aiuti all’aviazione che ha caratterizzato gli ultimi 17 anni di relazioni tra gli Stati Uniti e l’Unione europea ha portato all’introduzione di dazi reciproci da parte delle due superpotenze commerciali. Nel maggio 2018, l’organo di appello del Wto ha stabilito che l’Ue e i suoi Stati membri non si erano pienamente conformati alle precedenti decisioni del Wto in merito agli aiuti ricevuti da Airbus. Di conseguenza, l’Organizzazione mondiale del commercio (meglio nota come Wto) ha permesso agli Stati Uniti di adottare contromisure contro le esportazioni europee per un valore fino a 7,5 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti hanno imposto le misure nell’ottobre 2019.

Nel marzo 2019, l’organo di appello del Wto ha confermato che anche gli Stati Uniti hanno continuato a sostenere illegalmente il suo produttore di aeromobili, Boeing, a scapito di Airbus. Incassata l’autorizzazione del Wto, l’Ue ha quindi imposto (nel novembre 2020) dazi per 4 miliardi di dollari sulle esportazioni statunitensi verso l’Ue.

Le contromisure statunitensi nel caso Airbus hanno interessato 19 diverse categorie di prodotti, tra cui aerei, vini e liquori, prodotti lattiero-caseari, formaggi e macchinari, per un valore di 7,5 miliardi di dollari.

Le contromisure Ue nel caso Boeing hanno invece interessato 130 diverse categorie di prodotti, tra cui aerei, noci, tabacco, alcolici, borsette e trattori, per un valore di 4 miliardi di dollari.

Il riavvicinamento è iniziato nel luglio 2020, quando il gigante europeo Airbus e gli Stati coinvolti hanno annunciato passi decisivi per garantire il pieno rispetto degli obblighi internazionali derivanti dalla sentenza del Wto. Il 5 marzo 2021, dopo l’insediamento di Joe Biden, l’Ue e gli Stati Uniti hanno dunque concordato di sospendere per un periodo di quattro mesi tutti i dazi di ritorsione sulle esportazioni.

La sospensione ha permesso a entrambe le parti di concentrarsi sulla risoluzione di questa disputa di lunga data, che oggi si avvia a uscire di scena.

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