Tra i 60 e i 90 viaggiatori, anche in piedi, su autobus da 12 metri. Che diventano 130 sui mezzi da 18 metri. Mascherina obbligatoria, ovviamente, igienizzante e sanificazione di ogni bus a fine corsa. E, soprattutto, «un sistema di aerazione che permetterà il ricambio d’aria ogni tre minuti». La presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, plaude all’accordo raggiunto sulla capienza dell’80% e, nella speranza che si stringa un patto di responsabilità fra azienda dei trasporti e utenza, lancia un messaggio per tranquillizzare chi, in vista della riapertura delle scuole, teme una congestione dei mezzi: «No panic: c’è il massimo impegno per garantire la sicurezza e il trasporto a tutti». Come annunciato, «è in arrivo una partnership con i privati per aggiungere corse» e, novità, «una app per stimare le presenze in vettura» e avvisare il cittadino sulla capienza del mezzo su cui salirà.

Giuseppina Gualtieri, presidente Tper dal 2012 (archivio)
Giuseppina Gualtieri, presidente Tper dal 2012 (archivio)

Il governo ha dato l’ok all’80% dei posti. Soddisfatta? «Sì. Il lavoro delle istituzioni ha portato a una risposta coerente fra esigenze e condizioni reali. Noi abbiamo dato un supporto tecnico: l’80% non nasce solo dalla necessità di avere una maggiore capienza ma anche dal fatto che siamo riusciti a portare, primi in Italia, una importante evidenza, grazie al supporto dell’Alma Mater, sul ricambio d’aria: è stato testato che, tramite l’impianto di climatizzazione, si può assicurare un ricambio d’aria da fuori ogni 2/3 minuti. La frequenza delle fermate richiede poi una continua apertura delle porte che diventa ora funzionale a una maggiore areazione».

Il ricircolo di aria può bastare quando si è così vicini in poco spazio? «Il rischio zero non esiste. In questi mesi non siamo stati fermi: sanificazione dei mezzi, verifica del funzionamento degli impianti di climatizzazione e messa in atto di tutte le azioni necessarie a tutelare lavoratori e utenti. Non si hanno notizie di focolai nel trasporto pubblico. Resta inteso che a bordo è obbligatoria la mascherina».

La domanda di trasporto è ora intorno al 50%. Con la riapertura delle scuole raddoppierà. Quali priorità per vivere al meglio questa fase? «L’impegno di tutti a rispettare le regole. Stiamo per installare la nuova cartellonistica con le norme di comportamento affinché ogni utente abbia la mappa del corretto utilizzo dei mezzi».

I controlli ci saranno? «Ci sono già ed è prevista una sanzione salata per chi non indossa la mascherina: dai 280 ai 400 euro. Abbiamo poi dei protocolli che prevedono, oltre ai monitoraggi casuali delle forze dell’ordine, segnalazioni alla centrale operativa in caso di mancato rispetto delle norme».

Quali i prossimi passi? «Ci sono tavoli aperti in Regione, Città metropolitana e con i sindacati. Non ci accontenteremo della capienza dell’80%. Stiamo lavorando con i privati per potenziare il servizio. Con Saca e Cosepuri ci sono già contratti di servizio. In base alle esigenze del sistema scolastico, definiremo i nuovi orari e gli eventuali servizi aggiuntivi. Per esempio verso la fiera. Allo studio il tema dei separatori, che va approfondito. In arrivo anche una app da scaricare che permetterà, senza violare la privacy, di verificare il rapporto fra capienza e utilizzo dei mezzi da parte dell’utenza».

La Regione parla di cali di fatturato del 30% durante la pandemia… «Faremo il punto a ottobre. Siamo un’azienda solida e confermiamo il piano industriale: nuovi mezzi e assunzioni. Abbiamo già emesso 14.500 voucher a chi non ha potuto utilizzare gli abbonamenti».

2 settembre 2020 (modifica il 2 settembre 2020 | 16:12)

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