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O-Ran, ecco come si muovono Tim e Vodafone sul 5G in Europa

5G, ecco tutti i dettagli sulle mosse di Tim e Vodafone in Europa

Vodafone ha assegnato il primo importante contratto o-Ran in Europa a una serie di fornitori alternativi a Huawei.

Il gruppo di tlc britannico ha firmato infatti un contratto con Samsung Electronics, Nec, Dell e Wind River per costruire la prima rete commerciale “open Ran” d’Europa.

Capgemini, il gruppo di consulenza francese, e Keysight Technologies degli Stati Uniti lavoreranno sull’integrazione di rete.

Gli operatori mobili e i governi europei stanno incoraggiando lo sviluppo della tecnologia Open Ran per aiutare più fornitori ad entrare in un mercato dominato da Huawei, Ericsson e Nokia.

Lo sviluppo di soluzioni Open Ran aumenterà le opzioni disponibili permettendo agli operatori di rafforzare ulteriormente gli standard di sicurezza, migliorare le prestazioni della rete e ottimizzare i costi.

Tutti i dettagli.

VODAFONE VERSO LA PRIMA RETE COMMERCIALE O-RAN

Il governo del Regno Unito e la Commissione europea hanno spinto il concetto di “Ran aperta” come un modo per potenziare le loro industrie tecnologiche aprendo enormi quantità di spesa per le telecomunicazioni a fornitori locali di hardware e software più piccoli.

Come ricorda il Financial Times, sia il governo britannico che quello tedesco hanno messo a disposizione fondi pubblici per lo sviluppo della tecnologia Ran aperta.

CONTRATTI CON FORNITORI AMERICANI E ASIATICI

I contratti iniziali di Vodafone, assegnati dopo mesi di test su diversi fornitori O-Ran, sono andati comunque a fornitori asiatici e americani.

Tuttavia la società ha affermato che potrebbe cercare di utilizzare fornitori con sede in Europa in futuro. “Con il sostegno politico e industriale della Commissione europea e dei governi dell’Ue, la O-Ran ha il potenziale per portare più aziende europee in questo mercato emergente”, ha affermato Vodafone.

FUORI HUAWEI

La Gran Bretagna ha ordinato infatti di rimuovere tutte le apparecchiature Huawei dalla sua rete 5G entro la fine del 2027. Londra fa eco a una campagna degli Stati Uniti contro Huawei, basata sui rischi per la sicurezza nazionale rappresentati dall’azienda cinese.

SPRINTA SAMSUNG

L’accordo con Vodafone rappresenta una svolta per l’azienda sudcoreana nel mercato europeo delle apparecchiature per le tlc.

Gli operatori mobili europei si stanno sempre più orientando su Samsung per sostituire la cinese Huawei me fornitore delle reti 5G.

Samsung, secondo quanto ha rivelato a Reuters un dirigente dell’azienda sudcoreana, sta puntando parecchio sull’Europa e sul lancio del 5G per mantenere la crescita nel suo business delle apparecchiature di rete.

DOPO IL CONTRATTO CON VERIZON NEGLI USA

Senza dimenticare che lo scorso settembre Samsung Electronics ha messo a segno un colpo molto importante per apparecchiature di rete per il 5G negli Usa.

L’unità statunitense di Samsung ha siglato un contratto da 6,7 miliardi di dollari per fornire soluzioni di comunicazione wireless all’americano Verizon.

Il valore della commessa è di 6,6 miliardi di dollari.

LE PARTNERSHIP BASATE SUL LABORATORIO O-RAN A NEWBURY

Infine, Vodafone ha affermato che le partnership si baseranno sul suo nuovo laboratorio Open Ran a Newbury, nel sud dell’Inghilterra, e sui previsti hub di competenze digitali a Malaga, in Spagna, e Dresda, in Germania.

COME QUELLO APERTO DA TIM A TORINO

Nel frattempo, anche in Italia Tim ha avviato a Torino il nuovo laboratorio ‘European Otic Lab’ per lo sviluppo delle soluzioni O-Ran. Il gruppo italiano guidato da Luigi Gubitosi è tra i primi operatori al mondo e unico in Italia ad avviare questo laboratorio, sottolinea una nota del gruppo presieduto da Salvatore Rossi.

Il centro opererà in sinergia con l’intero ecosistema Open Ran (costruttori, start-up, system integrator etc.) al fine di sperimentare nuove soluzioni e accelerare questa tecnologia per lo sviluppo della nuova architettura paneuropea della rete mobile (5G, Cloud ed Edge Computing).

Dal 2018 Tim è infatti Member di O-Ran Alliance (insieme a Vodafone) e lo scorso febbraio ha firmato un Memorandum of Understanding con i principali operatori europei per promuovere le soluzioni Open Ran.

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