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Mascherine verso la fine dell’obbligo. I partiti insistono, il governo ci pensa

Salvini, Di Maio e Zingaretti aprono all’ipotesi. Palazzo Chigi non ha ancora deciso. Nel frattempo, l’allentamento delle restrizioni è in corso in molti paesi europei 

I dati sull’andamento dell’emergenza sanitaria e della campagna vaccinale confortano, ma è necessario tenere ancora alta la guardia e agire con gradualità. Per questo, quando si parla di rimuovere l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto dal prossimo 15 luglio Palazzo Chigi preferisce non commentare e valutare in silenzio quali rischi ragionati è ancora il caso di correre. L’approccio è di lungo termine, in caso di ulteriori recrudescenze del virus in autunno, con la proroga dello stato di emergenza fino al prossimo 31 dicembre. Ma nel più breve periodo la priorità è far ripartire l’economia grazie all’allentamento delle restrizioni per non sprecare la stagione estiva. 

Meno cauti sono invece i partiti politici e i loro leader, che sulla possibilità di appendere al chiodo la mascherina sembrano impazienti di mettere il proprio cappello. Il primo a esprimersi a riguardo è stato Matteo Salvini, poco prima dell’incontro di stamattina col premier Mario Draghi. “Ne parlerò, sarà una nostra proposta sicuramente” ha promesso il leader della Lega ai microfoni di Rai Radio Uno. E la proposta Salvini l’ha poi fatta, come ha raccontato a margine dell’incontro. Senza però aggiungere quali risposte ha ricevuto. 

Dello stesso tenore, l’auspicio di Luigi Di Maio, contenuto in un post pubblicato su Facebook, in cui ricorda: “In questi mesi la mascherina è stata uno strumento essenziale per proteggerci dal Covid-19, adesso poterla togliere è un primo passo verso il ritorno alla normalità, oltre che un segnale di ripartenza”. 

Nella smania di intestarsi la battaglia delle mascherine c’è cascato pure il Pd, che invita però alla cautela. “Quando faremo a meno delle mascherine? Siamo vicini a quell’obiettivo, ma attendiamo le indicazioni nazionali. Il tema non è solo toglierle, ma poterlo fare in sicurezza”, ha detto il governatore del Lazio ed ex segretario dem, Nicola Zingaretti, a margine di un evento a Fiumicino. 

L’opzione, al momento sul tavolo del governo, segue l’iniziativa di alcuni paesi europei. A livello mondiale, l’apripista è stato Israele, grazie alla straordinaria rapidità del piano di vaccinazioni: dallo scorso aprile è possibile circolare senza mascherina. In Francia l’obbligo decade da oggi, fatta eccezione per i luoghi più affollati, come stadi o mercati. In Svizzera il termine è fissato al 28 giugno. In Spagna non esistono ancora date precise, ma il premier Pedro Sanchez ha rassicurato: la revoca è imminente. In Germania, il ministero della Salute sta valutando la possibilità, ma molto dipende dalla situazione sanitaria locale nei länder. In generale, è consigliato tenerla addosso nei luoghi chiusi e durante gli spostamenti per motivi di viaggio.

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