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La Russia lavora a un sistema nazionale di videosorveglianza, tutti i dettagli

Secondo fonti del quotidiano Kommersant riprese dall’agenzia Tass, la Russia starebbe valutando lo sviluppo di un sistema nazionale di videosorveglianza per analizzare i video di tutte le telecamere sparse nelle città del Paese.

 

Mosca sta valutando i piani per lo sviluppo di una “piattaforma nazionale di videosorveglianza”. Ovvero un sistema informatico per analizzare i video di tutte le telecamere di sorveglianza sparse nelle città del Paese.

Lo riferiscono fonti del quotidiano Kommersant riprese dall’agenzia Tass, secondo cui si prevederebbe una spesa pari a 250 miliardi di rubli (circa 2,8 miliardi di euro) per lo sviluppo della piattaforma e l’installazione di telecamere nell’arco di cinque anni.

La Russia intende dunque stringere le maglie della sua rete di videosorveglianza.

Come ha ricordato poco tempo fa Foreing Policy, il sistema per il riconoscimento facciale di 200.000 telecamere a Mosca è considerata una delle più grandi reti al mondo al di fuori della Cina.

LA RUSSA NATIONAL TECHNOLOGIES

La “Piattaforma nazionale di videosorveglianza” presuppone l’installazione di “telecamere intelligenti” che riconosceranno in modo indipendente gli incidenti e invieranno dei filmati al centro di elaborazione dati, secondo le fonti di Kommersant vicine al progetto.

L’azienda che dovrebbe occuparsi di sviluppare questo sistema sarà National Technologies, posseduta al 49% dall’operatore delle telecomunicazioni Rostelecom e al 51% da Rostec, conglomerato di aziende statali attive soprattutto nei settori difesa e sicurezza.

Al momento le aziende hanno rifiutato di commentare. Tuttavia, il ministero dell’Industria e del Commercio russo ha dichiarato al quotidiano che l’iniziativa è stata avanzata dall’industria.

COSA FARANNO ROSTEC E ROSTELECOM

Rostec si occuperà della componente hardware del progetto e Rostelecom, invece, in quella software.

COSA CAMBIA PER I SISTEMI TVCC

Attualmente, i sistemi TVCC inviano video ai centri di elaborazione dati in un flusso continuo. “Questa è una tecnologia senza uscita che richiede troppi data center, ecco perché le telecamere installate all’interno del progetto saranno dotate di moduli informatici”, ha affermato un esperto del quotidiano Kommersant.

La piattaforma nazionale di videosorveglianza prevede l’installazione di telecamere intelligenti con la funzione di analisi primaria.

Pertanto, il sistema riconoscerà in modo indipendente alcuni incidenti, come i crimini, e solo allora invierà le informazioni al data center.

UNA RETE AL 100% RUSSA

Questa nuova piattaforma di videosorveglianza sarà 100% russa. A differenza quindi della già citata rete di telecamere di Mosca, in gran parte alimentata da un algoritmo creato da NtechLab.

Sebbene sia di fabbricazione russa, il potente algoritmo di NtechLab ha il sigillo di approvazione della comunità di intelligence degli Stati Uniti. E la Russia sta sempre più cercando di liberarsi dalla tecnologia occidentale, in particolare quando si tratta di sistemi sensibili coinvolti nella sicurezza nazionale.

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