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La cipolla di Vatolla del Cilento è il nuovo Presidio Slow Food

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 29/07/2021

Un nuovo Presidio Slow Food, direttamente dal Cilento: è la cipolla di Vatolla, ortaggio coltivato nell’omonimo comune in provincia di Salerno e ingredienti fondamentale di piatti tradizionali come il susciello.

Del resto, che il Cilento sia la culla della Dieta Mediterranea grazie ai suoi prodotti tipici, dalle alici di Menaica ai formaggi e ai vini, è risaputo. E ora all’elenco dei prodotti tutelati da Slow Food si aggiunge un’altra eccellenza come la cipolla di Vatolla.

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Vatolla e il Cilento

Il filosofo napoletano Giambattista Vico tra il 1686 e il 1695 visse a Vatolla, oggi frazione del comune di Perdifumo: era il precettore dei figli del marchese Domenico Rocca e al termine del suo soggiorno presso il castello definì il territorio “un bellissimo sito e di perfettissima aria”.

Ecco, questi sono ancora i due ingredienti principali della cipolla di Vatolla, che deve il suo sapore dolce e poco pungente ai terreni fertili, argillosi e con un’ottima esposizione. Il piccolo comune si trova alle pendici del Monte Stella, nel Parco Nazionale del Cilento, e si affaccia sulla costa tra Agropoli e Castellabate, con una vista sulle isole di Capri e di Ischia.

Per secoli, questa particolare cipolla è stata coltivata solo a Vatolla, dove ha trovato un habitat ideale. I contadini della zona, per generazioni, si sono tramandati i semi, conservando quindi il suo patrimonio genetico integro. Nel tempo si sono affermati anche riti popolari legati alla cipolla, come la festa della semina e della messa in campo delle piantine (a gennaio), dell’intrecciatura (a giugno) e della cipolla di Vatolla (a luglio e agosto). A luglio, in occasione della fiera della Madonna del Carmelo di Mercato Cilento (un’altra frazione del comune di Perdifumo), le cipolle intrecciate sono messe in vendita, in segno di ringraziamento per il raccolto.

Cipolla di Vatolla: ricette

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Cosa differenzia la cipolla di Vatolla da tutte le altre? Il sapore, particolarmente dolce, dal profumo delicato e poco penetrante. Caratteristica che la rende perfetta in diverse ricette: si può consumare cruda in insalata, nella classica frittata di cipolla e cacioricotta così come trasformata in confettura.

Ma il piatto tradizionale dove raggiunge la perfezione è il susciello di cipolla, una sorta di zuppa di cipolla arricchita con uova, olio extravergine di oliva, formaggio ed eventualmente verdure.

La sagra della cipolla di Vatolla

Ecco perché, spiega Angela Marzucca, referente dei produttori del Presidio Slow Food, “fin dal 2014 l’Associazione cipolla di Vatolla, che riunisce i produttori locali, organizza una festa dedicata a questo ortaggio e per l’occasione proponiamo un menù interamente basato sulla cipolla. C’è chi ha provato a farne un gusto di gelato e chi ha proposto dei muffin con una crema di cipolla caramellata. E, anno dopo anno, abbiamo scoperto quanto anche i più giovani, bambini e ragazzi, gradiscono questo alimento».

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L’Autore

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici

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