iran,-l’ultraconservatore-ebrahim-raisi-e-il-nuovo-presidente-della-repubblica-islamica

Iran, l’ultraconservatore Ebrahim Raisi è il nuovo presidente della Repubblica islamica

| 19 Giugno 2021

Una vittoria data quasi per certa dagli osservatori della politica interna iraniana quella del candidato ultraconservatore Ebrahim Raisi che ha portato a casa il 62% dei consensi diventando così il nuovo presidente della Repubblica islamica dell’Iran. Il risultato è ufficiale e annunciato dal ministero dell’Interno anche se lo spoglio è ancora in corso: gli iraniani hanno eletto Raisi al primo turno. “Mi congratulo per la sua elezioni a 13esimo presidente della Repubblica islamica dell’Iran; spero che il suo governo, sotto la leadership della Guida Suprema ayatollah Ali Khamenei, porterà conforto e prosperità alla nazione. Spero anche che la sua amministrazione sia motivo di orgoglio per la Repubblica islamica e migliori l’economia e la vita della grande nazione dell’Iran”, le parole del candidato moderato, l’ex governatore della Banca centrale Abdolnasser Hemmati, appartenente alla seconda generazione dei khomeinisti della rivoluzione del 1979.

Congratulazioni anche da parte del presidente uscente, Hassan Rohani, che non ha però fatto alcun nome: “Mi congratulo con il popolo per la scelta che ha fatto. Le mie congratulazioni ufficiali arriveranno più tardi, ma sappiamo chi ha avuto un numero di voti sufficiente in questa elezione e chi è stato eletto oggi dal popolo”, il messaggio trasmesso dalla tv iraniana. E anche il candidato conservatore, ex comandante dei Pasdaran, Mohsen Rezai, si è complimentato con Raisi. La vittoria dell’attuale capo della giustizia iraniana, prescelto dell’ayatollah Ali Khamenei, è di grande interesse per i leader occidentali, Stati Uniti in testa: Raisi è stato sanzionato nel 2019 per violazione dei diritti umani e ripetutamente accusato di crimini contro l’umanità e la sua elezione incombe sulla rinegoziazione in corso tra Washington e Teheran del Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), l’accordo sul nucleare iraniano, firmato da Barack Obama e Hassan Rohani nel 2015 e dal quale Donald Trump è uscito nel 2018.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.

Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it

Articolo Precedente

Incontro Draghi-Sanchez a Barcellona: “Dall’Ue servono solidarietà e responsabilità condivisa sui migranti”

next

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *